Il Dio Di Passaggio

Avevamo ricevuto diversi allarmi, richieste di intervento, imprecazioni, inviti a chiamare la Sovrintendenza… sulla strana “cosa” in costruzione davanti alla facciata senza pace di palazzo Jatta.
Abbiamo mantenuto la calma e alla fine la verità, che sa sempre dove andare, come sempre è venuta a trovarci.
È lo stesso autore dell’opera, il giovane Massimiliano Di Gioia, a parlarcene.
Si tratta di una installazione, il Dio Stupore. Un’opera d’arte che starà lì un mese, “se i vandali non me la buttano giù prima”.
Quindi possiamo stare tutti tranquilli.
Si tratta di un dio di passaggio
Mentre resta che un giovane talento ruvese ha avuto la possibilità di esprimersi anche in patria dopo averlo fatto con successo fuori.
Speriamo diventi una regola. Che il dio delle opportunità passi più spesso e magari si fermi un po’.

Il Grande Libro della Storia di Ruvo




 Ancora sorprese da un territorio inesauribile - nonostante tutto. 







Ruvo e la sua Storia ancora a braccetto con misure di Archeologia Preventiva.

Gli scavi preventivi sono ormai necessari per la ricerca e salvaguardia del nostro patrimonio sommerso, sempre più minacciato da imminenti lavori per servizi ed opere di urbanizzazione, tutti provvedimenti necessari che si tramutano in nuove chiavi d'accesso al grande libro della storia di Ruvo.

Molti sono gli esempi di scoperte all'ultimo minuto durante i lavori edili.


Ecco un vecchio pozzo...un sepolcro violato, paramenti murari e piccoli cocci che rendono affascinante e suggestiva la nostra terra.

Meraviglia, suggestioni ed echi dal passato questi giorni sono a portata di mano nel cantiere di via Jannuzzi.

L'Archeologa che segue gli scavi prepara le lavagnette in ardesia per la documentazione stratigrafica, poline scalette e freccia del nord accompagnano il suo lavoro mentre attenti
collaboratori fotografano incessantemente la zona di scavo successivamente ricoperta per preservarla dagli agenti atmosferici.

E sembra di ascoltare Salvatore Fenicia:

"Le glorie la grandezza del passato stan seppelite sotterra col cenerame degli illustri e dei prodi..."

Il cantiere non è purtroppo accessibile, nonostante ciò seguire anche da lontano gli archeologi al lavoro appaga l'appassionato di storia locale.

Palpabile questi giorni la sensazione che qualcosa di importante sia venuto alla luce.


Tutta l'area tra via Pascoli, via Iannuzzi e Via Cimarosa era adibita ad esclusivo uso funerario (cfr Ruvo di Puglia e il suo territorio... Andrea Montanaro)...

Il caso si fa interessante ed apre la strada ad idee e sogni di fruizione pubblica delle nostre ricchezze nascoste...ma questa è un altra storia.