IL TRIDENTE DEMOCRATICO






Le recenti vicende e gli apparentamenti (mai termine fu più preciso) di fatto, a chiara impronta appunto familistica e di bottega, tra la parte più retriva e disposta a tutto della ex compagine Rutigliani (la stessa parte che ha determinato lo stop dell'esperienza di Ruvo in Movimento e che da questo era stata perciò estromessa) e la parte più retriva e familistico-clientelare della terrificante politica ruvese dell'ultimo quarto di secolo, sostanzialmente riferibile ad Attila (di cui i figluol prodighi che oggi ritornano all'ovile sono vecchi adepti), introducono interessanti novità nel già asfittico e desolato panorama cittadino.

Infatti da oggi la Rutigliani è politicamente un po' più magra, ma più libera. E questo cambia il quadro.

Perché si potrebbe intravvedere un inedito tridente di ex candidati-sindaco, con il sottoscritto e Schinaia, senza che questo escluda altri ingressi - capace non solo di dar vita a un serio governo ombra, ma di incidere profondamente e direttamente e da subito nell'azione amministrativa, potendo contare contemporaneamente su forza politica, mediatica e rappresentativa.

E non secondariamente su libertà di azione.

Con l'ulteriore garanzia che tutti e tre hanno firmato il manifesto per la Politica del Terzo Millennio, avendo quindi una base comune per l'azione futura.

Una formazione del tutto inedita, elastica sul campo e unita sugli obiettivi di fondo, come si conviene alla dottrina moderna; capace di unire propositivamente le migliori istanze di destra, centro e sinistra, addizionandole del migliore impegno civile e di una indiscussa scelta per il rinnovamento.

Sarebbe la vera, gigantesca novità di queste elezioni e probabilmente l'unica vera garanzia che non si torni a un quinquennio di disastri o di soporifere omissioni, al di là della volontà e delle buone intenzioni dei singoli.

Una formazione virtualmente inattaccabile perché protetta e propositiva da tutti i lati

Naturalmente i problemi non mancano. 

A cominciare dal primo e più importante: mettere insieme le teste. Trovare il giusto amalgama delle personalità e delle personali sfumature di passione civile.

Forse si riuscirà. Forse no.

Ma è fuori di dubbio che sul campo emerge chiaramente questa possibilità.

Sta come sempre agli uomini e alle donne trasformarla in realtà o mettere anche questa nel gran libro delle occasioni perdute.