Quella Ruvo Antica Così Nuova. E Ancora da Scoprire

FESTEGGIAMO LA VITTORIA PIÙ GRANDE. ESSERE NATI

RUVO 'SCEGLIE' DI RIMANERE PRIGIONIERA DEL PASSATO.
MA NOI FESTEGGIAMO LA VITTORIA PIÙ GRANDE. ESSERE NATI



Avevamo sperato di poter annunciare per oggi la Liberazione di Ruvo dalle antiche e costose e devastanti schiavitù clientelari.
L'esito del voto conferma invece che la Città ha sostanzialmente 'scelto' ancora i vecchi schemi, le vecchie camarille, i soliti carnefici e i soliti complici.
Stroncati in ogni speranza di libertà, schiacciati da decenni di clientelismo, devastati dalla crisi, dalla paura e dalle conseguenze del malgoverno, i ruvesi hanno "scelto" di affidarsi agli stessi imbonitori di sempre.
Con l'unica (importante) variabile di Pasquale Chieco, sulla cui reale autonomia dal vecchio ceto dirigenziale piddino si gioca ormai l'unica partita e l'unica speranza di rinnovamento - per quanto frenato.
Noi non possiamo che rispettare l'esito del voto, pur consapevoli di quello che significherà in termini di prezzi da pagare e di continuo sottosviluppo.
I nostri figli continueranno ad avere come orizzonte il ricatto clientelare, nepotistico, familistico e parassitario che ci ha portati a questo punto, a questa bassezza, a questo orlo di baratro.
Noi, per parte nostra, abbiamo l'orgoglio smisurato di essere riusciti a costruire, per la prima volta nella Storia, una proposta Libera, di Libertà, di Sviluppo, di Democrazia reale, di solidarietà, di rispetto e realizzazione dei valori costituzionali.
E, anche se i tempi saranno più lenti di quello che speravamo, non abbiamo alcun dubbio che il nostro programma sia l'unico che possa rendere Ruvo una Città Libera, sconfiggendo e superando le devastanti logiche spartitorie di mangioranze e finte opposizioni.
Continueremo. Oggi è solo l'inizio. Festeggiamo con voi la vittoria più grande: essere nati. Il resto lo costruiremo insieme.
RuvoLibera c'è.
Ringraziamo i ruvesi liberi che hanno visto in anticipo il futuro e ci hanno dato la loro fiducia. Quale che sia il loro numero, è solo da loro che la Città potrà e dovrà ripartire.
Voglio inoltre personalmente ringraziare i sedici coraggiosi candidati e gli altri che dietro le quinte, con abnegazione e con nessun'altra spinta se non la passione civile e l'amore per la propria Città, hanno reso possibile questo miracolo.
Eravamo solo troppo in anticipo sui tempi. Ora ci basterà rallentare. 
Un abbraccio commosso e un GRAZIE a tutti voi. E un saluto a tutti i Cittadini, senza alcuna distinzione, con il nostro appello a rompere le catene e riprendersi il proprio destino di Cittadini liberi, in una Democrazia riconquistata.
Anche per questo RuvoLibera c'è, e ci sarà ancora.
Abbiate fede. In ogni modo, per qualunque via, il Futuro sta arrivando.
Viva Ruvo. Libera.