Parcheggi. Ritirare quella Delibera Illegittima

IMBONITORI E PRESTIGIATORI

#SalviamoRuvo #RuvoMeritaDiMeglio



Sembra che il tempo non sia passato per il rituale delle campagne elettorali. La gente e l’elettore sì, sono cambiati ed anche tanto, ma le strategie di esibizione e di comunicazione, nella sostanza sono rimaste le stesse. Tranne la terminologia di alcuni uffici (non si sente più nominare i comitati civici) il resto è quasi lì a testimoniare che nulla di nuovo è sotto il sole.
Imbonitori che con linguaggio suadente e gentilezza affettata si esibiscono sui diversi palchi e si concedono in passeggiate per le vie del paese e nelle sale delle diverse associazioni. Saluti affettuosi a tutti i conoscenti, anche se solo di vista, con una stretta di mano che vuole trasmettere amicizia, con la esplicita richiesta di fedeltà per il voto. 
Molto più diretto il filo del discorso dal palco che tende a nascondere la realtà negativa, che ahimè rimane lì con tutta la sua drammatica situazione finanziaria e sociale, ad onta della rassicurante azione salvifica che qualcuno cerca di invocare, pure attraverso la presenza magica di persone che scendono dal cielo. 
E poi quel palco che molte volte trema per le urlate dichiarazioni ed invettive che sembrano ispirarsi al detto popolare che vuole istruire così: ”quando hai torto urla quanto più puoi, alla fine avrai ragione almeno in parte”.
Immancabili le altre scelte di spettacolo, con l’invito e la conseguente presenza di star diverse chiamate in soccorso per testimoniare la bontà del candidato/a. 
Quando vedremo più nel nostro territorio Vezzali, Matarrese, Gasparri, Minervini, Oliaro, Dambruoso, Zanetti, D’addato, Rabino e gli altri a seguire? Quale effetto rassicurante o quale certificazione possono discendere da cotanto convegno. 
La presenza di questa gente dà valore alla persona, trasformandola in un candidato doc, anche quando questi dimostra di saper balbettare? e quale significato può avere la decisione di scomodarsi da poltrone più o meno lontane per essere in piazza a Ruvo? 
Il teatrino continua, con l’intento di ubriacare il cittadino attraverso esibizioni da star dello spettacolo.
Per non parlare dei prestigiatori che conoscono bene il mestiere delle illusioni e cercano di giocare con numeri e dati, mai controllabili sul momento, ma che fanno tanto effetto su chi non conosce i fatti e si astiene dal documentarsi su fatti, macchinazioni, alleanze e tradimenti.
Un insieme di ingredienti per nascondere la realtà al paese e per togliere la libertà ai cittadini. Perché la vera libertà significa non essere allontanati dalla realtà ed avere garantite tutte le condizioni utili a decidere con piena consapevolezza. 
La capacità di scelta si lega innanzitutto ad una corretta e completa informazione che è fattore irrinunciabile per l’autonomia di ogni persona. Che è tanto più libera quanto più è correttamente informata.
Al di là di ogni manipolazione e tentativi di plagio, RuvoLibera si muove nella direzione di un corretto dialogo dove la verità non viene mai nascosta e le strumentalizzazioni sono considerate un reale inganno ed un attentato alla libertà del cittadino.
Siamo convinti che molte persone nelle ultime consultazioni hanno deciso di non recarsi alle urne proprio a motivo dei continui inganni dovuti allo scarto tra le tante promesse preelettorali e le tante delusioni del giorno successivo, quando tutto viene dimenticato. 
Noi vogliamo parlar chiaro e soprattutto vogliamo dimostrare che “non sono tutti uguali”. 
Tutti noi, giovani e meno giovani, candidati e non, siamo stati attenti ad osservare la realtà del paese e la sua trasformazione negli ultimi anni. 
Non abbiamo mai assunto posti di comando e soprattutto non abbiamo interessi da coltivare o posizioni da conquistare. Intendiamo solo dimostrare che Ruvo merita di meglio e che è necessario scegliere la libertà.
Ancora, che la libertà significa non delegare agli altri le scelte importanti. Chi decide di non recarsi alle urne non fa altro che dare spazio solo ad una minoranza che vota anche per gli altri, per tutti. Per cui le scelte vengono fatte solo dagli elettori che sono legati (per interesse o per altre motivazioni) a quelli che hanno determinato il declino del nostro paese.
L’appello è duplice:
  1. Scegliere, che equivale a recarsi alle urne per un diritto individuale inviolabile;
  2. Saper scegliere, scoprire chi dice il vero e chi può agire veramente per gli interessi collettivi.
Il cambiamento è alle porte, per favorirlo è necessario scegliere RUVOLIBERA.

Biagio Pellegrini