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giovedì 14 aprile 2016

IN PACE, PER RINASCERE

#SalviamoRuvo

Facciamo in modo che, comunque vada, Vinca Ruvo.





Se pensiamo a quello che è stato il calvario cittadino dell’ultimo quarto di secolo, le cui drammatiche conseguenze ci troviamo ad affrontare oggi; e se consideriamo il percorso dell’ultima amministrazione, che noi di RuvoLibera abbiamo potentemente contribuito a far eleggere, ma che si è rivelata così deludente, inerte e infine antidemocratica, che abbiamo dovuto poi spesso criticare, a volte duramente, sempre documentatamente - non possiamo non sentirci assaliti dal pessimismo della ragione.
E tuttavia siamo convinti che l’esigenza di rilancio della Città renda inevitabile e necessario un grande patto di pacificazione cittadina, che consenta a Ruvo di mettere un argine all’agonia e a ricominciare a camminare, e poi a correre verso il futuro. A rinascere.
In questo senso, pensiamo che sia il momento di lanciare il cuore oltre l’ostacolo e di scommettere, più che sul pessimismo della ragione, sull’ottimismo della volontà.
Obiettivo: mettere al sicuro le prospettiva di rinascita della Città, chiunque sia il vincitore.


I meriti e i bisogni. La pars construens
Un'alleanza civile, una piattaforma di valori comuni che consentano, col contributo di tutte le forze migliori, democratiche e lungimiranti, l'arresto del declino e il rilancio civile, etico, politico e non secondariamente economico, della Città; secondo una logica evoluta che coniughi i meriti ai bisogni, ed escluda ogni forma di clientelismo e di uso tribale delle risorse pubbliche, di assalto alla diligenza e di distruzione del Bene Comune a favore di clan affaristico-clientelari.
A questo vogliamo lavorare, insieme a chi ci starà. La proposta è valida per tutti i candidati e le forze che siano disponibili a sottoscrivere la relativa piattaforma di intenti. Il manifesto per la Ruvo del Terzo Millennio.
Finita la pars destruens, inizia la pars costruens. Ricostruire, dopo aver demolito l'edificio fatiscente. E ricostruire al meglio, rispettando Città e Territorio, Cittadini e Istituzioni, Democrazia e Rappresentanza, Sviluppo e Solidarietà.
Noi daremo il nostro contributo. Purché, ovviamente, ci siano le dovute condizioni. 

La scommessa

Delle perplessità abbiamo accennato.
Sul piano delle positività, invece, non possiamo non considerare che Pasquale Chieco è una novità significativa, non solo per il rilievo del personaggio, la sua sicura fede legalitaria e democratica; ma anche per l’indubbio valore politico della sua stessa designazione.
Che è avvenuta non secondariamente anche per merito nostro. Questo è impossibile da disconoscere.
Sono state le nostre battaglie a mettere in crisi il vecchio gruppo dirigente e a renderne sconsigliabile la ricandidatura. Chiunque lo vede: ma non ci aspettiamo ci sia riconosciuto... ;) e neanche ci importa.
Ora, quello stesso gruppo dirigente "si nasconderà dietro Chieco e lo manovrerà", come sospettano i maliziosi; o dovrà per forza continuare a cedere terreno al nuovo leader?
Chi lo sa. Non ci facciamo illusioni. Ma, secondo noi, è una scommessa che si può accettare.


La certezza
Ma Ruvo non può vivere di scommesse. Né su Chieco, né sul sottoscritto né su nessun altro. Ecco perché noi vogliamo mettere al sicuro il risultato stringendo un accordo preventivo sui punti assolutamente indispensabili ad un corretto vivere civile in una società avanzata.

Un accordo alto. Un'intesa-quadro che definisca i punti irrinunciabili del vivere civile ruvese nel terzo millennio: la conditio sine qua non di una democrazia finalmente matura, e che possa servire da esempio e modello per altre simili realtà.

A patto però che ci si chiarisca su alcuni punti fondamentali, che, ne siamo convinti, sono quelli da affrontare e risolvere per garantire alla nostra Città il Rinascimento di cui ha bisogno.
Sia chiaro, ancora una volta: NON è un accordo elettorale che mira al 5 giugno, ma un'intesa che guarda lontano.

Ciascun contraente mantiene nella campagna elettorale la sua totale autonomia, le sue strategie, le sue tattiche, le sue alleanze, i suoi mezzi, i suoi principi... Ognuno combatterà per la sua visione della Città.

Questo accordo perciò non prelude a nulla in tal senso.

Si tratta invece di un contratto serio, vitale, non tra i contraenti ma tra tutte le parti e la Città di Ruvo. Con le generazioni che verranno. Perché mai più si ripeta un venticinquennio tragico come questo, che noi e i nostri figli dovremo pagare almeno per altrettanti anni. Mai più.


L'offerta politica

Le elezioni non c'entrano nulla, se non come occasione di confronto.

Noi di RL, per esempio, abbiamo ritenuto insufficiente l'offerta politica di queste elezioni e ci siamo presi la croce di parteciparvi in prima persona, con l'enorme carico di impegno che comporta.
Con Chieco e con gli altri da domani saremo rivali e avversari, senza se e senza ma

Corretti e leali come sempre; ma come sempre tosti e competitivi. E punteremo a vincere.

Perché siamo più che certi che l'offerta politica di RuvoLibera sia precisamente quello che serve a Ruvo. La più efficace e la più credibile. Di gran lunga.
Forse riusciremo a far arrivare il messaggio in profondità, e allora sarà trionfo. O forse no. Ma non è questo importante. Non soffriamo di poltronite e abbiamo già il nostro bel da fare.


Una Grande Alleanza di Civiltà
L'importante è che Ruvo tagli definitivamente i ponti col peggior malgoverno clientelare e distruttivo, cui ha detto già di no nel 2011. Anche per merito nostro, insieme a tanti altri.
Questo patrimonio non deve andare perduto nel polverone creato ad arte dai soliti furbetti e dalle solite soi disants volpi spelacchiate.
Al contrario. Ora si tratta di terminare l'opera e consolidarla, su una base di valori comuni a cui i contraenti si impegnano ad attenersi quale che sia tra essi il vincitore.
Noi siamo pronti a collaborare e dare una mano, al meglio delle nostre possibilità. Ma solo se ci sarà condivisione, un impegno concreto, e una firma comune sui punti che di seguito elenchiamo: gli stessi che hanno sempre guidato la nostra azione.
Questa è la nostra offerta, amichevole e sincera, a tutti i candidati non compromessi col passato clientelare: un’alleanza civile per il bene di Ruvo. Mettendo alle spalle il passato e guardando al futuro. Una Grande Alleanza delle Intelligenze, delle Sensibilità e delle Culture democratiche.
Un Manifesto per la Pacificazione Civile, una Stella Polare che sola può portarci a nuova vita.
Il Manifesto è aperto a tutti. Almeno a tutti quelli che siano credibili, liberi e non compromessi. Di qualunque orientamento.
Ma è da Pasquale Chieco che aspettiamo la prima risposta.
È ora di deporre le armi e di lavorare insieme a una più piena attuazione della democrazia cittadina, come passo indispensabile per mettere a frutto le straordinarie potenzialità culturali, storiche, imprenditoriali, ambientali di cui questa nostra Città è ricchissima. E che attendono da fin troppo tempo.

Noi siamo pronti.






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