ALLARME TERRORISMO A RUVO

#SalviamoRuvo



 ULTIM'ORA 

Interrompiamo le normali pubblicazioni per parlare del problema che più affligge Ruvo. L'allarme terrorismo.

Non ridete. Perché il fatto è serio... Specie dopo il terribile attentato che ha distrutto due Piazze e lasciato un'orribile spianata al posto della principale.

Perché infatti parlare degli espropri, del dissesto, della Democrazia violata, dei 120 avvisi di garanzia, alcuni dei quali a carico degli organizzatori/relatori/partecipanti all'allegro convegno?

Perché parlare di cose di cui non si sa una mazza, e se la si sa, è contro di noi? - si saranno detti i promotori.

Parliamo di terrorismo. Così. Ad cacchium come sempre. Chi mai potrebbe non essere d'accordo sulla sua priorità per questa Città priva di governo serio? 

Ma visto che ci siete, signori, parlate anche del VERO terrorismo che ha preso e prende di mira questa Città negli ultimi 25 anni. E di cui alcuni tra voi sono militanti di stretta osservanza, quando non aspiranti capetti.

Cioè il terrorismo ambientale. Il Terrorismo urbanistico. Il terrorismo amministrativo. Il terrorismo clientelare. E il terrorismo, come tutti i terrorismi, ai danni della Democrazia.

La brutale Mangiatoia a spese di tutti noi, e che ci sta portando al fallimento totale, non solo finanziario. Alla bruttezza, alla disperazione, all'autocrazia, al vuoto pianificato, all'illegalità (vedi Revisori dei Conti, e Corte dei Conti, e Procure e Tribunali vari...).

Sì, dai. Parliamo di terrorismo. Quello vero. Quello ancora ben vivo e sotto gli occhi di tutti.

Quello che impedisce la parola a una Città violata mentre i tromboni da convegno calati da fuori e gli sperduti tromboncini nostrani intonano il solito peana di ipocrisia, incompetenza e arraffo misto, e si preparano al pranzo di consolo a spese della Città che muore.