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mercoledì 16 dicembre 2015

TARI. 6 COSE DA SAPERE PRIMA DI PAGARE

#SalviamoRuvo

  NON PAGARE (SUBITO) E SORRIDERE. 1. LE SCADENZE 



Tari. Dov'è che eravamo rimasti?

Innanzitutto, come tutte le tasse e tributi, chiariamo che la Tari va pagata. Su questo non c'è il minimo dubbio.

MA...

1. Qual è l'importo corretto?

2. Entro quando bisogna pagare senza sanzioni?

3. In caso di pagamento oltre i termini, quali sanzioni ci sono?

4. Come porre rimedio all'ingiustizia e come evitare che tale obbrobrio non si ripeta?

5. Come conciliare questa ingiustizia con la effettiva necessità di differenziare la raccolta?

6. Un breve promemoria per uscirne alla grande.


Andiamo per ordine:

1. Non sappiamo quante, ma ci sono bollette sbagliate in giro. Il primo consiglio è perciò, ovviamente: controllate attentamente la vostra. Specie per le pertinenze non soggette a produzione rifiuti; la contabilizzazione delle rate già pagate; il numero dei metri quadri conteggiati; la destinazione per prima o seconda casa.

In sintesi: andate sempre all'Ufficio Tributi prima di pagare, accertatevi e fatevi spiegare se non state pagando più del dovuto.

Se così fosse, cioè se ci sono errori in bolletta, potete ricorrere in autotutela e sospendere il pagamento. Vi diranno loro stessi come fare. 

L'ufficio Tributi è lì per assistervi. Avete il diritto di chiedere ogni spiegazione utile e il personale sarà certamente lieto di fornirvele.

In caso contrario, scriveteci.


2. Lo stesso Ufficio Tributi spiega che si può pagare entro il 30 giungo 2016 senza alcuna sanzione

Alcuni professionisti suggeriscono però di non andare oltre aprile, perché potrebbe cambiare in parte la normativa e non si sa mai.

In ogni caso in assenza di cartella esattoriale il pagamento si può sempre fare a tempo indeterminato alle condizioni di interesse e sanzione riportate più giù.

Leggiamo infatti su GuidaFisco.itil nuovo ravvedimento lunghissimo anche oltre 1 anno, o meglio il contribuente ha tempo per sanare la sua posizione con il Fisco fino a quando non arriva la notifica dell'accertamento formale da parte dell'Amministrazione Finanziaria circa la violazione commessa, per cui anche dopo 2 anni può ravvedersi pagando una sanzione ridotta pari al 5% con il ravvedimento lunghissimo.

Quindi fino a due anni e oltre, se non interviene un accertamento.

Ma ALMENO fino a giugno (prudenzialmente fino ad aprile), state tranquilli. Non c'è nessuna fretta. Se poi la normativa cambierà in tal senso o meno, sapete già dove potrete leggerlo...;)

Perciò, non abbiate fretta di pagare e aspettate gli sviluppi di una vicenda che è ancora agli inizi, e che potrebbe sfociare presto in una Class Action se il Comune non ritirerà la delibera in autotutela e continuerà nella assurda pretesa di spremere i Cittadini per una scelta arbitraria e insensata che sta già mostrando il suo fallimento, e che comunque NON appare adeguatamente giustificatalegalmente, né contabilmentepoliticamente. Noi e altri stiamo verificando.


3. Pagando oltre i termini, attraverso il meccanismo del ravvedimento operoso si ha un aggravio irrisorio di pochi euro percentuali, il 4,25 per cento annui in tutto.

http://www.studioragionieriassociati.it/ravvedimento/calcolo.aspOvvero, per esempio, anziché 100 euro di bolletta se ne pagheranno 104 e spiccioli, pagando esattamente un anno dopo.

Potete fare qui il vostro esempio sulla cifra della vostra bolletta per sapere con precisione quanto dovrete versare dopo un anno. 


Volete saperne di più?

I Ragionieri Associati: dall'1-01-2015 è entrato in vigore il nuovo ravvedimento il quale ... da un lato ha abbassato le sanzioni dall'altro ha allungato i termini per sanare molte posizioni di natura fiscale (scopri di più).

Calcola facilmente la tua bolletta, gratis e online, con la utility dello Studio ragionieri Associati.

Per saperne ancora di più e centrare al meglio la tua posizione, segui questo link. Oppure chiedi al tuo commercialista.

In conclusione: pochi euro in più per un anno di respiroE poi? Beh, poi possono succedere tante cose. Continua a seguirci per sapere quali. Il meglio deve ancora venire...

1. Continua
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