Il Dio Di Passaggio

Avevamo ricevuto diversi allarmi, richieste di intervento, imprecazioni, inviti a chiamare la Sovrintendenza… sulla strana “cosa” in costruzione davanti alla facciata senza pace di palazzo Jatta.
Abbiamo mantenuto la calma e alla fine la verità, che sa sempre dove andare, come sempre è venuta a trovarci.
È lo stesso autore dell’opera, il giovane Massimiliano Di Gioia, a parlarcene.
Si tratta di una installazione, il Dio Stupore. Un’opera d’arte che starà lì un mese, “se i vandali non me la buttano giù prima”.
Quindi possiamo stare tutti tranquilli.
Si tratta di un dio di passaggio
Mentre resta che un giovane talento ruvese ha avuto la possibilità di esprimersi anche in patria dopo averlo fatto con successo fuori.
Speriamo diventi una regola. Che il dio delle opportunità passi più spesso e magari si fermi un po’.

FORZA ITALIA SI SCHIERA PER LO STOP SULLA PIAZZA E RIAPRE I GIOCHI PER IL 2016

#SalviamoRuvo

Finalmente un segno di vita anche dal Palazzaccio Avitaia. Finalmente qualcuno che trova il coraggio di prendere posizione netta e inequivocabile su un errore politico e storico, prima ancora che urbanistico, di proporzioni bibliche.

Finalmente il lungo e duro lavoro del Comitato Piazza Castello, di Ruvo Libera, dei tanti che ci hanno messo faccia e voce (compresi a titolo individuale amici "grillini" e di Rifondazione), del neonato soggetto politico Ruvo In Movimento che ha messo la questione della Piazza, della Storia e della Democrazia cittadine addirittura nel suo Statuto;

finalmente tutto questo lavoro trova un riconoscimento ufficiale anche nelle forze politiche tradizionali - che arriva troppo tardi per impedire lo scempio ma che almeno può servire a indirizzare positivamente la parte dell'opinione pubblica, per quanto presumibilmente minoritaria, che si è lasciata infinocchiare dalla retorica dell'urgenza (dopo quattro anni di sonno e inguacchi) e del misfatto compiuto.

Il cambiamento è appena all'inizio. Ma almeno è iniziato. E ci crederesti? NON è un partito di sedicente "sinistra", teoricamente più sensibile a questi temi, ad aver preso posizione.

È un partito di centrodestra (per quel che contano le etichette) che si riallinea alla chiara volontà popolare sulla Piazza e riapre i giochi per il 2016. Alla buon'ora. E speriamo possa nascere qualcosa di buono per rimediare al danno fatto e trasformare lo scempio in opportunità storica.





A PROPOSITO DI REPERTI ARCHEOLOGICI



I lavori di Piazza Matteotti e Piazza Cavallotti proseguono spediti per il rifacimento delle due piazze. Al di là dei diversi punti di vista in merito alla progettualità della riqualificazione dei rispettivi siti, soprattutto della piazza principale della nostra città, che tante polemiche hanno causato per la cancellazione della storica “rotonda” fino al punto di costituire un comitato referendario con la conseguente raccolta di ben 1200 firme di cittadini (compresi i nostri Consiglieri comunali), oggi vogliamo focalizzare l’attenzione sul  tema del rinvenimento di alcuni reperti, a seguito dello sbancamento effettuato dalla ditta appaltatrice.  
Già in sede di studio preliminare, encomiabili  geologi ed architetti locali, attraverso l’utilizzo a proprie spese di geo-radar, avevano individuato la presenza di importantissimi resti di una torre e di cunicoli. Quindi, la scoperta non è stata assolutamente una sorpresa. Ciò che sorprende invece, è la velocità con cui si è proceduto a coprire quanto rinvenuto. Sappiamo bene che la tempistica per l’esecuzione dei lavori deve rispettare i tempi molto ristretti correlati all’ottenimento del finanziamento pubblico necessario alla copertura dei costi di tutto l’intervento, e deve essere contingentata in un intervallo di tempo ragionevolmente  breve onde eliminare i disagi che il cantiere sta inevitabilmente provocando sia alla circolazione stradale, sia ai residenti ed agli operatori commerciali della zona. Conosciamo pure che il progetto prevede la delineazione di uno spazio della medesima piazza, riservato alla predisposizione in futuro per gli interventi di scavo e di ricerca di parte del patrimonio archeologico sottostante.
Ciò che non ci convince è la mancanza di una progettualità da parte dell’Amministrazione Comunale sul tema. Una scelta politica molto discutibile e per noi profondamente sbagliata, quella di abdicare, anzi di rinunciare ad una precisa programmazione finalizzata alla ricerca ed alla rivalutazione dell’immenso patrimonio storico ed archeologico giacente sotto la nostra Ruvo.
Qualcuno potrebbe obiettare in merito alla solita ed ormai scontata domanda: “I fondi relativi per tale scelta chi ce li da?” Noi rispondiamo che, intanto, occorre attivare una seria programmazione progettuale che tracci un iter procedurale e che determini un progetto preliminare con cui individuare un importo di spesa. Successivamente, sarà necessario attivarsi per la ricerca dei relativi finanziamenti, che ci sono, e che possono essere ottenuti attraverso la partecipazione a bandi pubblici nazionali ed europei.
La contingenza  del prossimo periodo di Consiliatura con l’anno 2019, che vedrà la vicina Matera Capitale Europea della cultura, può essere un vero stimolo per la futura Amministrazione.
Il nostro compito, quale forza politica imprescindibile della coalizione di centrodestra,  sarà quello di inserire come priorità nella piattaforma programmatica del nostro candidato Sindaco la ricerca e la valorizzazione del notevole patrimonio storico ed archeologico presente nel nostro territorio, consci del fatto che l’ambiziosa e difficoltosa attuazione del medesimo progetto possa rappresentare, nel medio termine,  un rivoluzionario volano dello sviluppo turistico e culturale della nostra antichissima Ruvo.
Ruvo di Puglia, 04/10/2015                                                                           
                                                                                            La Segreteria politica ed il Gruppo consiliare