La Fondazione dello Spazio Urbano

LETTERA APERTA DI UN IMPRENDITORE





Egregio Sindaco,


Le scrivo nella mia qualità di imprenditore e Cittadino.


Non è necessario che io stia qui a rilevare quanto il momento sia difficile per tutti, specie nella nostra città, ancor più per le imprese e più di tutti per le imprese edili.


Il mercato è fermo da tanti anni per colpe che certo non si possono addebitare alle imprese edilizie.


La pubblica amministrazione, compresa quella da Lei guidata, non aiuta affatto. Le ricordo che ho diverse concessioni edilizie per le quali ho vinto l'opposizione del Comune sia di fronte al Tar, sia al Consiglio di Stato.


Eppure non posso muovermi, per l'ostruzionismo del Comune. E come me probabilmente altri colleghi.


Cioè non possiamo costruire, neanche là dove abbiamo pienamente il diritto di farlo. Non possiamo dare case a chi le chiede. Non possiamo dare lavoro al personale e all'indotto.


Questo aggrava la crisi. E aggrava l'esodo di cittadini ruvesi costretti a spostarsi e comprare casa altrove.


Certo, il denaro scarseggia rispetto al passato e anche questo non aiuta il settore.


Tuttavia sono personalmente convinto che, nonostante l'apparenza, questa Città abbia ancora una forte domanda di case.


Il problema è nei prezzi eccessivi delle abitazioni proposte.


Ho fatto un piccolo esperimento per quanto riguarda la mia azienda, offrendo il 30% di sconto agli acquirenti. Il risultato? Un successone.


Ne ho ricavato così la conferma che il mercato c'è, eccome, nonostante la crisi. Basta proporre prodotti di qualità a prezzi contenuti.


Alloggi di 100 metri quadri, di qualità, offerti a 150mila euro otterrebbero un successo commerciale enorme.


Tutto questo si può fare?


Tecnicamente sì. Economicamente sì. Costruttivamente sì.


Di fatto no. Perché voi siete lì a bloccare tutto.


Così il mercato soffoca, le imprese sono in affanno, il lavoro scarseggia e la Città continua a morire.


Vorrei pertanto chiederLe: cosa intende fare, e cosa intende fare la Sua amministrazione, per sbloccare non solo i miei casi illegittimamente bloccati, ma tutta l'economia, edile e non, di questa Città ormai allo stremo?


Confido in una Sua rapida ed esauriente risposta


comm. Vincenzo Scardigno