Il Dio Di Passaggio

Avevamo ricevuto diversi allarmi, richieste di intervento, imprecazioni, inviti a chiamare la Sovrintendenza… sulla strana “cosa” in costruzione davanti alla facciata senza pace di palazzo Jatta.
Abbiamo mantenuto la calma e alla fine la verità, che sa sempre dove andare, come sempre è venuta a trovarci.
È lo stesso autore dell’opera, il giovane Massimiliano Di Gioia, a parlarcene.
Si tratta di una installazione, il Dio Stupore. Un’opera d’arte che starà lì un mese, “se i vandali non me la buttano giù prima”.
Quindi possiamo stare tutti tranquilli.
Si tratta di un dio di passaggio
Mentre resta che un giovane talento ruvese ha avuto la possibilità di esprimersi anche in patria dopo averlo fatto con successo fuori.
Speriamo diventi una regola. Che il dio delle opportunità passi più spesso e magari si fermi un po’.

FATECI DA GUIDA





Su Facebook Leggo cose bellissime, commoventi, a volte piacevolmente bellicose, sulla Rotonda, sullo scempio in atto, sull'incredibile serie di violazioni di leggi, diritti e democrazia che hanno portato a tutto questo orrore. 


Eccone solo un esempio:





Sono commosso e per così dire consolato. 

Ma com'è che poi quando scendiamo in piazza non c'è nessuno?


Davvero: senza alcun rimprovero ma solo per capire.


Io e i miei spericolati amici del Comitato Piazza Castello siamo orgogliosi del lavoro fatto. 

Avremmo vinto, con un'Amministrazione appena appena meno barbara e più civile.

Ma il fatto è che, con i Cittadini in piazza, tutti insieme avremmo vinto contro QUALUNQUE amministrazione, per quanto incivile.

Perché non è successo? Aiutateci a capire.


Siamo orgogliosi, ma non per questo meno umili. 

Abbiamo sbagliato qualcosa? Può darsi. Me ne prendo in prima persona la responsabilità. 


Ma allora si faccia avanti qualcun altro. Scendano i Cittadini alla spicciolata. Noi daremo il nostro contributo e saremo felicissimi di fare i gregari: non abbiamo alcun altro obiettivo che salvare la Piazza e la Storia, oltre che la Legalità e la Democrazia cittadine. 

Chiunque sappia farlo meglio di noi, avrà il nostro umile aiuto e la nostra gratitudine incondizionata. 

Sappiamo di interpretare il sentimento della stragrande maggioranza dei Ruvesi

Eppure non serve a nulla se i Ruvesi non scendono in Piazza

Se non si riprendono la Piazza, e con essa la Democrazia, la Partecipazione, il Futuro, il Benessere. 

Non ci sarà lavoro, né sviluppo, fino a quando amministrazioni già condannate dalla Storia potranno decidere sulla pelle dei Cittadini e contro la loro Volontà, e farla franca. 

Bisogna che quei Cittadini si riprendano il Comune e ridiano vita a quella Democrazia violata, di cui quella Piazza e quella Rotonda sono ormai il simbolo. 

Se l'ostacolo siamo noi; se io o altri siamo antipatici - ci facciamo da parte. Ma svegliatevi. Svegliamoci. 

Ci stanno portando via il cuore, come qualcuno ha scritto. 

Andiamo a riprendercelo. Noi vi seguiremo. FATECI DA GUIDA. 

Tutto è ancora possibile, per una Città che sceglie di svegliarsi.







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