Il Dio Di Passaggio

Avevamo ricevuto diversi allarmi, richieste di intervento, imprecazioni, inviti a chiamare la Sovrintendenza… sulla strana “cosa” in costruzione davanti alla facciata senza pace di palazzo Jatta.
Abbiamo mantenuto la calma e alla fine la verità, che sa sempre dove andare, come sempre è venuta a trovarci.
È lo stesso autore dell’opera, il giovane Massimiliano Di Gioia, a parlarcene.
Si tratta di una installazione, il Dio Stupore. Un’opera d’arte che starà lì un mese, “se i vandali non me la buttano giù prima”.
Quindi possiamo stare tutti tranquilli.
Si tratta di un dio di passaggio
Mentre resta che un giovane talento ruvese ha avuto la possibilità di esprimersi anche in patria dopo averlo fatto con successo fuori.
Speriamo diventi una regola. Che il dio delle opportunità passi più spesso e magari si fermi un po’.

SVENDITE PERICOLOSE. I PRESTANOME E LE POLPETTE AVVELENATE


Ancora sull'ennesima svendita del patrimonio di tutti.




Manco il tempo di pubblicare il nostro allarme sull'ennesima sciagurata svendita del nostro patrimonio pubblico (un giochetto pericoloso diventato ormai così frequente che è sempre più difficile pensare al caso...) ed ecco il commento sulla nostra pagina di tal Roberto de Girolamo, nome certamente inventato (prima ancora, con sprezzo del ridicolo, si faceva chiamare Imperatore Nerone) ma che nasconde persona abbastanza informata su molti retroscena.

Per esempio fu il primo a segnalare le dimissioni di De Palo e contorni vari - rivelatisi poi esatti.

Non è detto che sia sempre così e non è certo nostro costume andar dietro a segnalatori anonimi, o di celata identità.

Ma sta di fatto che questa persona informata sul sottobosco politico locale ha prontamente raccolto e rilanciato il nostro sospetto, parlando addirittura di "prestanome".

Ora, se noi fossimo consiglieri comunali di qualunque recinto, non ci terremmo questo sospetto e andremmo fino in fondo. Difenderemmo la nostra onorabilità in ogni modo e in ogni sede.

Vedremo se ci sarà analoga reazione tra gli interessati e nel caso ne daremo conto.

Nelle more, però, non possiamo far mancare il nostro consiglio a possibili investitori ingenui - del tutto indipendentemente dalle indicazioni del sedicente De Girolamo.

A Cittadini e investitori il nostro caldo invito a NON comprare e NON accettare queste che rischiamo di rivelarsi polpette avvelenate.

Un'amministrazione completamente squalificata, delegittimata ed antidemocratica, che esala in questo modo sconcio il suo ultimo respiro, NON può disporre del patrimonio di tutti. 

E NON può continuare a imporre "soluzioni" che, come ognuno vede, peggiorano il problema anziché risolverlo.

Quei contratti di vendita, se mai qualcuna ce ne sarà, andranno rivisti uno per uno, controllati parola per parola, e se è il caso denunciati e impugnati, per difendere il patrimonio di tutti, i Beni Comuni troppo spesso oltraggiati da gente che già troppe volte ha preferito fare la figura dell'indiano e persino del fesso - per nascondere cosa?