AMMINISTRAZIONE INDEGNA. I CITTADINI VI TOLGONO LA PAROLA


Durissima replica del Comitato Referendario Piazza Castello al Sindaco, dopo il diniego, illegittimo e sostanzialmente immotivato, del Referendum.

"Non abbiamo più tempo da perdere con voi. Avete tappato la bocca ai Cittadini.

I Cittadini vi tolgono la parola."





→AL SINDACO DEL COMUNE DI RUVO DI PUGLIA
Piazza Matteotti n. 31 - Città



Oggetto: Commissione tecnica per il referendum illegittima. Decisione illegittima.



Ruvo, 09/06/2015




Egr. Sig. Sindaco,

abbiamo ricevuto lo scorso 22 maggio la Sua comunicazione con la quale ci informa del “rigetto” della richiesta di referendum per Piazza Matteotti.

Sorvoliamo, per carità di patria, sulla incredibile bassezza tecnica e generale di tale comunicazione; sugli argomenti infantili e pretestuosi, sulla logica inesistente, sulla drammatica contraddittorietà delle vostre assurde “argomentazioni”.

Come la bocciatura del Referendum “perché propone un altro progetto” (falso), e perché “non lo propone” (indebito e illegittimo).

O come la plateale e ovviamente illegittima subordinazione della correttezza delle procedure, della legalità e trasparenza degli intenti, della sacralità delle procedure democratiche - alle esigenze dello stramaledetto finanziamento che vi ha fatto perdere la testa (e non solo).

Dell’”urgenza” che non vi ha interessato per 4 anni ed è venuta a galla proprio col Referendum (guarda caso) per essere poi nuovamente dimenticata al momento dell’aggiudicazione dei lavori, che ancora oggi si attende, 32 giorni dopo la data fissata.

Un’ ”urgenza” davvero singolare… specie considerando che entro Giugno tutta la vostra documentazione dev’essere a posto, per avere il famoso scellerato “finanziamento”. 
Impresa legalmente impossibile, visto che l’aggiudicazione dev’essere esposta per 35 giorni a termini di legge. Senza contare tutto il resto.

Signori, non c’è e non c’è mai stato un briciolo di correttezza, di lealtà, di trasparenza nel vostro comportamento.E questo “comunicato” ne è la triste conferma.

Che Dio vi perdoni. Se ce la fa. Perché solo Lui ce la può fare.



La Commissione illegittima e le riunioni fantasma

Notiamo soltanto che tale scandalosa “decisione”, peraltro da voi preannunciata in mille modi e da mesi (una curiosa sintonia con l’operato di questa “Commissione”),  viene comunicata alla Città come presa da una Commissione tecnica della cui esistenza nessuno sapeva, e soprattutto non lo sapeva il Comitato.

Il che, naturalmente, è contro legge.

Le ricordiamo, signor Sindaco, che era vostro preciso dovere informarci della costituzione della Commissione entro 10 giorni e che avreste dovuto farlo entro il 22 febbraio scorso.

Ad oggi, 9 giugno, la stiamo ancora aspettando.

Poi, sempre con congruo ritardo, avete “scoperto” che bisognava aggiornare lo Statuto.

In assenza di comunicazioni ufficiali, peraltro dovute, dobbiamo supporre che l’abbiate fatto, cioè che abbiate aggiornato lo Statuto, visto che avete nominato la Commissione.

Come abbiate potuto nominarla, non si sa. Ma il vostro disprezzo delle regole e delle norme, in questo scandaloso affaire, non è certo una novità. E qui trova una ulteriore, gravissima conferma.

Infatti, avete modificato lo Statuto il 23 aprile scorso e avreste dovuto aspettare 30 giorni perché la modifica diventasse effettiva: da qui il vostro comunicato appunto del 22 maggio.

Dopodiché (ripetiamolo per i più distratti: DOPO il 22 maggio) avreste dovuto formare la Commissione e darcene comunicazione entro 10 giorni.

Questa era la via legittima e lineare per rimediare al vostro pasticciaccio sullo Statuto.

Invece accade che già il 6 maggio procedete a nominare il terzo componente della Commissione, in base a una norma che entrerà in vigore solo il 22 maggio successivo.

Ma c’è di più.

Accade che quello stesso 22 maggio ci comunicate il famoso rifiuto - deciso peraltro illegittimamente il 21.

Il rifiuto - ovvero la sciagurata decisione di tappare la bocca ai Cittadini.

E nello stesso documento affermate cotale Commissione, a noi a tutt’oggi (illegittimamente, e per vostra colpa) sconosciuta, essersi riunita addirittura il 12 e il 18 maggio, quando con ogni evidenza NON poteva neanche essere stata formata - per
prendere questa “decisione” che sarà a vita la vostra vergogna, oltre che il vostro (ennesimo) reato. Morale, di legittimità, anticostituzionale e non solo...

Con ogni evidenza quella Commissione è illegittima perché illegittimamente formata, di conseguenza illegittima e nulla è la sua “decisione”, come ogni sua decisione e come qualunque giudice riconoscerebbe. E riconoscerà.

Per gli stessi motivi non faremo ricorso avverso una decisione chiaramente illegittima: non si può far ricorso contro dei fantasmi che si “riuniscono” e “decidono”. Ne lasciamo a voi tutto il peso.

Il vostro naufragio sarà solo ed esclusivamente colpa vostra. Senza attenuanti. Senza “ricorsi” dall’esito segnato che vi precostituiscano un alibi e un altro “colpevole” delle vostre ignominie e dei vostri incredibili ritardi.



Vi sfiduciamo

A questo punto, di fronte al vostro continuo delirio, alla vostra consolidata malafede, al vostro disprezzo delle norme e dei Cittadini, alla vostra lampante incapacità di tenere fede a un minimo di lealtà istituzionale (dalla squallida vicenda delle registrazioni in cui il Sindaco è reo confesso, in su e in giù) chiudiamo ogni trattativa con la S. V. e la Sua amministrazione per evidente, manifesta indegnità, illegittimità e inadeguatezza. Oltre che per manifesto spirito antidemocratico.

Per evidente e ripetuta inaffidabilità.

Per evidente e ripetuto disprezzo delle regole, delle procedure e non ultimo dei Cittadini e della Democrazia.

Non siete degni di averci come interlocutori. Non siete degni di parlare ad interlocutori leali. Non siete degni di rappresentare questa Città.

Non vi daremo ulteriore legittimazione con un dialogo che non meritate.

Vogliamo lasciarvi soli con l’enormità della vostra ennesima decisione illegittima e antidemocratica, col vostro stupro non solo della Piazza, ma anche delle firme dei Cittadini e della Democrazia in questa Città.

Il Comitato consegnerà tutta la documentazione al Magistrato e chiederà che siate puniti come meritate.

Nel frattempo smettiamo ogni azione di qualunque tipo che abbia voi come interlocutori. Non abbiamo più riserve di tempo e di fiducia da sperperare con voi.

La Città ha bisogno di ben altro. Ha bisogno di rinnovamento, di legalità, di Democrazia. E più di tutto ha bisogno di serietà.

Da voi possiamo solo aspettarci altri disastri.

Che Dio ci aiuti.


Avete tappato la bocca ai Cittadini.

I Cittadini vi tolgono la parola.





Comitato Referendario Piazza Castello
il coordinatore
mario albrizio