La Democrazia Stesa



E a Ruvo?

Se tappezzassimo la Città con le migliaia di firme dei Cittadini cui questa sciagurata amministrazione vuol tappare la bocca?

Da noi il Primo maggio deve ancora arrivare. 

La Democrazia è in mano a chi NON ha il coraggio del confronto in piazza e NON ha il coraggio di dare la parola ai Cittadini, di raccontare la verità anziché le solite frottole, di rispettare la legalità nei fatti anziché a chiacchiere.

Ma la Democrazia è nostra. Riprendiamocela. 

Ieri è stata una grande serata di democrazia ripresa. Di irruzione civile, costruttiva e determinata del Comitato e di altri, singoli e associazioni, nella scialba messinscena organizzata dalla sempre più paurosa amministrazione comunale.

È solo l'inizio.

Ruvo risorgerà. I Ruvesi vinceranno sull'inefficienza e sul malaffare.

È una promessa. Nel giorno laicamente più solenne dell'anno.

Buon Primo Maggio. Che prima o poi arriverà anche qui. 



VENERDÌ 01 MAGGIO 2015 CRONACA

Risveglio "poetico" per gli abitanti del quartiere di via Bovio

Miracolo a Terlizzi: qualcuno nella notte ha tappezzato di poesie i giardini di via Ruvo. 

Nottetempo qualche ignoto amante della letteratura - e delle trovate ad effetto - ha steso lunghi fili tra agli alberi del Giardini Falcone e Borsellino, tappezzandoli di poesie di Neruda, Rimbaud, Blake, Merini, Shakespeare

le villette di via ruvo
le villette di via ruvo © terlizzilive
La Redazione

Risveglio "poetico" questa mattina per gli abitanti dei quartiere di Via Ruvo. In nottata, infatti, una ragnatela di filo di lana era stata tessuta tra gli alberi dei Giardini Falcone e Borsellino - le proverbiali "villette", - a reggere una "pioggia" di poesie.
La trovata è di grande effetto: da lontano pare di scorgere una lunga fila di panni stesi al sole, ma avvicinandosi si scopre invece un pullulare di testi lirici. I fogli bianchi come preziosi arazzi. Da Neruda a Rimbaud, da Pasolini a Bukowski, da Blake alla Merini, da Saffo a Shakespeare. Le parole, d’amore e libertà - questo pare essere il fil rouge dell’antologia, - non solo sono esposte, ma - seppure sommessamente - sembrano quasi sbattute in faccia ai passanti, la cui curiosità sarà certamente stimolata dall'ariosa installazione. 
Che l’invito sia a fermarsi e leggere o a rubare una poesia, gli ignoti appassionati che hanno compiuto il "misfatto" letterario sembrano essersi ispirati in parte a una iniziativa che pochi mesi fa a Bari ha impegnato il Movimento per l’Emancipazione della Poesia e le Brigate Poeti Rivoluzionari, con l’intento di riportare la poesia nella quotidianità, come risposta alla precarietà e all’aridità del nostro tempo.


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Lui Batte. Ruvo Vive.