Cosa Vedono Gli Occhi

E LE STELLE STANNO A GUARDARE



In pratica quello che qualcuno diceva, sgolandosi come al solito nel deserto, due anni fa.

E ancora c'è chi dorme sulla democrazia interna, sulle competenze, sulle strategie identitarie, e aspetta che il premier di turno inciuciaro e pallonista si incarti da sé.

Come se il bruciarsi di una marionetta abbia mai dato fastidio ai burattinai.



PODEMOS E CINQUE STELLE, affinità e differenze 
Alessandro Gilioli

Le somiglianze tra Podemos e Movimento 5 Stelle, lo si è visto, non mancano: la partecipazione dal basso, l’approccio postideologico, il superamento del dualismo destra-sinistra, l’ambientalismo, l’uso della Rete per scegliere i candidati, l’autoriduzione degli stipendi, la lotta contro la corruzione etc. 

Tuttavia, anche le differenze non mancano: «In Italia, il movimento di Grillo è stato molto positivo nella fase destitutiva del vecchio regime, ma si è rivelato insufficiente nella fase costitutiva», dice Monedero. «Questa esige un’approfondita diagnosi sociale, una lettura economica del passato recente e del presente: il che manca al M5S...». 

«Il 5 Stelle ha offerto una soluzione solo tecnica a una questione politica e sociale. Offre un protocollo - la partecipazione dal basso - ma non una risposta politica da metterci dentro. L’idea di aprire l’architettura del potere ai cittadini è giusta, tuttavia senza un proposta precisa e completa, resta vuota».

Inoltre, dice González, Podemos non condivide l’euroscetticismo di Grillo e pensa anzi che l’Europa sia l’unica strada attraverso la quale possa passare il recupero della sovranità da parte dei cittadini. Il partito spagnolo, per inciso, non parla di uscire dall’euro, neanche per ipotesi. 

Ci sono poi differenze tra i due movimenti anche per quanto riguarda le prassi: ad esempio, per la certificazione delle sue consultazioni on line Podemos utilizza tre diverse società esterne, mentre in Italia il voto elettronico è gestito da Casaleggio. 

Il modello organizzativo di Podemos prevede inoltre l’elezione dei vertici del partito, cosa che il M5S esclude. 

E se è vero che anche Podemos fa un uso robusto della Rete come strumento di comunicazione, questo non viene visto come alternativo bensì del tutto complementare ai talk-show e alla tv in genere: anzi, è considerato essenziale esserci nei mezzi che entrano nelle case di quella fascia di popolazione non raggiunta dall’informazione Web. 

Infine, la questione delle alleanze a Podemos è vista diversamente rispetto al M5S: «Se non avremo la maggioranza assoluta dei seggi, per governare dovremo fare per forza qualche accordo con altre forze politiche», spiega Bescansa. 

L’importante, aggiunge, è che tutto avvenga alla luce del sole, che il grosso del programma di Podemos venga accettato e che ad accordo concluso questo sia sottoposto a un referendum tra gli iscritti.

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Subito dopo la vittoria di Podemos alle elezioni amministrative e regionali, con la conquista di Barcellona e il testa a testa a Madrid, il leader Pablo Iglesias ha detto:''Un anno fa dicevano che non potevamo sfidare il bipartitismo e che la dignità non poteva aver casa tra le istituzioni. Dicevano che non avremmo saputo sfidare Esperanza Aguirre del Partito popolare e il governo corrotto. Grazie Manuela, grazie Madrid per averci mostrato che invece si può!". Manuela Carmena, 71 anni,ex avvocato giuslavorista, esordiente della politica, non è riuscita a diventare sindaco della capitale: i popolari hanno infatti ottenuto, anche se di poco, la maggioranza dei seggi ma ora devono per forza allearsi

Courtesy L'Espresso