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Accade a Monopoli. Mentre Ruvo è ancora oltraggiata e si prepara l'ennesimo stupro, l'ennesima pietra tombale sulla sua Storia.

Archeologia, Egnazia raddoppia e stupisce: aprono terme e acropoli dell'Atlantide di Puglia




Da venerdì il parco svela aree inesplorate tra percorsi innovativi e visite virtuali con il tablet: sarà la tecnologia a restituire grazie alle ricostruzioni in 3D il senso della vita quotidiana nella città di Gnatia
Un'altra Egnazia. Come non l'avete mai vista. L'Atlantide pugliese, incastonata fra la scogliera sull'Adriatico di Savelletri di Fasano e le campagne antistanti, schiude per la prima volta una serie di storie nascoste fino a ieri, se non agli addetti ai lavori. Accadrà da venerdì quando apriranno al pubblico una serie di aree prima inaccessibili. È il caso, tanto per cominciare, delle terme del foro, che saranno ora visitabili attraverso un percorso su una passerella che ne cinge il perimetro e, soprattutto, adesso protette con una tettoia di copertura perché i mosaici e le strutture siano al sicuro.

Così come apre finalmente i suoi cancelli ai visitatori l'area dell'acropoli, aggrappata sugli scogli a un soffio dal mare. "È l'unico luogo che conserva la stratigrafia completa della storia della città di Egnazia, dall'età del Bronzo fino al Medioevo", spiega Raffaella Cassano, l'archeologa dell'Università di Bari che, dal 2001, dirige le campagne di scavi all'interno dell'antica Gnatia. Ed è lei ad accompagnarci alla scoperta, in anteprima per Repubblica , della "nuova" Egnazia. Che, appunto, serba una pluralità di storie da raccontare.

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