Il Dio Di Passaggio

Avevamo ricevuto diversi allarmi, richieste di intervento, imprecazioni, inviti a chiamare la Sovrintendenza… sulla strana “cosa” in costruzione davanti alla facciata senza pace di palazzo Jatta.
Abbiamo mantenuto la calma e alla fine la verità, che sa sempre dove andare, come sempre è venuta a trovarci.
È lo stesso autore dell’opera, il giovane Massimiliano Di Gioia, a parlarcene.
Si tratta di una installazione, il Dio Stupore. Un’opera d’arte che starà lì un mese, “se i vandali non me la buttano giù prima”.
Quindi possiamo stare tutti tranquilli.
Si tratta di un dio di passaggio
Mentre resta che un giovane talento ruvese ha avuto la possibilità di esprimersi anche in patria dopo averlo fatto con successo fuori.
Speriamo diventi una regola. Che il dio delle opportunità passi più spesso e magari si fermi un po’.

Disallineamenti


Ora, che in questo comune essere "disallineati" sia una colpa grave, lo sappiamo già.

Che mi abbiano anche multato per questo (una specie di destino...;) lo sapete pure.

Che sia successo probabilmente a molti di voi (e tu non ridere: può capitarti domani, forse ti sta accadendo proprio ora: dove hai lasciato l'auto? ;) lo diamo per scontato.

Ma guardate cosa mi è stato fatto notare l'altra sera (lasciamo stare quale) mentre passeggiavo con tutt'altri pensieri al mondo.



Eh sì. Un altro "disallineamento". Con la stessa inclinazione del mio a suo tempo. E per di più su un bel passo carrabile. Non per tre minuti ma almeno la mezz'ora che son stato da quelle parti. Insomma uno che fa le cose in grande: mica come me che ero solo disallineato.

Evvabbè, mi direte voi. Ce ne sono a centinaia ogni giorno. Mica per ognuna ci può essere un vigile...

Giusto.

Ma guardate quest'altra foto. 


I due vigili, stavolta allineati, uno dopo l'altro.
In primo piano l'inconfondibile tracolla e il berretto.

Perché era proprio quello che mi si faceva notare. Non solo il disallineamento dell'auto, ahinoi piuttosto diffuso, ma il fatto che non uno, ma ben due vigili ci siano passati accanto senza batter ciglio. A piedi. Sfiorando l'auto con la divisa.

Pochi secondi dopo (il tempo di impugnare il telefonino, cercare la dannata applicazione foto che non si trova mai quando serve e...) eccoli là, arrivati e fermi all'incrocio. Ci rimangono qualche minuto e poi via. Un'apparizione.

E allora sì, ho dovuto dire ai miei doloranti polpastrelli: abbiate pazienza. Ma questa la devo scrivere.

Non per la multa in sé (e pazienza per il solito buzzurro che, ne sono certo, anche adesso dirà quante storie paga e basta e simili amenità).

Il fatto come sempre è più grave - perché va preso alla radice.

Ovvero: si può sapere quale sia la benedetta disposizione che hanno i Vigili? Multare o no? Multare, come è giusto, tutti o nessuno a parità di circostanze?

Oppure fate il cavolo che vi pare ché ciò da fare?

Quale brief avranno avuto?

La legge è uguale per tutti, o dipende dal mood? dall'umore del momento?

Ecco, questo ci piacerebbe sapere

Il Comandante della Polizia Urbana ha niente da dire per rassicurare i Cittadini sull'equità del trattamento? E l'assessore al ramo? E il Sindaco?

Nella beata certezza che nessuno risponderà neanche questa volta, ma che prima o poi qualcuno ne dovrà rispondere - indistintamente salutiamo... ;)

p. s. Sto appunto andando a prendere un caffè. Volendo mi beccate ai soliti posti. Stessi orari dell'altra volta. La macchina la conoscete, no? ;)