Il Dio Di Passaggio

Avevamo ricevuto diversi allarmi, richieste di intervento, imprecazioni, inviti a chiamare la Sovrintendenza… sulla strana “cosa” in costruzione davanti alla facciata senza pace di palazzo Jatta.
Abbiamo mantenuto la calma e alla fine la verità, che sa sempre dove andare, come sempre è venuta a trovarci.
È lo stesso autore dell’opera, il giovane Massimiliano Di Gioia, a parlarcene.
Si tratta di una installazione, il Dio Stupore. Un’opera d’arte che starà lì un mese, “se i vandali non me la buttano giù prima”.
Quindi possiamo stare tutti tranquilli.
Si tratta di un dio di passaggio
Mentre resta che un giovane talento ruvese ha avuto la possibilità di esprimersi anche in patria dopo averlo fatto con successo fuori.
Speriamo diventi una regola. Che il dio delle opportunità passi più spesso e magari si fermi un po’.

Il Re della Pioggia


"Per piacere, un po' di ospitalità: fuori piove" - dissero i giornali al Re della Pioggia...




It’s been reported a few times now that Facebook plans to host third-party content 
on its site, but today The New York Times has shared that a handful of...
THENEXTWEB.COM|BY OWEN WILLIAMS


Facebook ci consumerà tutti - è il titolo apocalittico del post di Nextweb. E non a torto.

Lo strapotere comunicativo dei social network, specie di Facebook, è ormai un dato storicoSono tutti lì. Siamo, tutti lì. A parte qualche sporadica e ostinata sacca di resistenza di quelli che non vanno oltre l'email e il sito web tradizionale.

Stavo appunto pensando a quanto poco senso abbia questa eterna lotta coi mulini a vento dei giornali cartacei (come della gran parte dei giornali online e persino delle loro-ridicole-maestà le tv) per portare lettori da Facebook al loro sito per rifilargli la loro "informazione" e la loro pubblicità.

L'affannoso tentativo dell'"informazione" verticale, basata sul "nome", sulla casta, sulle relazioni tra "potenti"; l'informazione autoritaria e concentrata del secolo scorso, somministrata come fosse "verità" a masse volutamente tenute nell'ignoranza - 

il suo affannoso tentativo di riciclarsi nell'era dell'informazione orizzontale e democratica (sì, anche nel senso di caotica), basata sul "chiunque", sulla parità e sullo scambio in tempo reale.

Il classico svuotare l'oceano con un secchio... 

Il "sapere professionale" saccente e servizievole delle così dette "grandi firme" abboffate e riverite che chiede rifugio nel tempio del popolo dei senza firma e degli incazzati che non riveriscono più nessuno. 

La spettacolare parata dei signori del reportage che provano a intrufolarsi nel chiacchiericcio del cosa ho cucinato oggi...

È un bug di sistema che chiaramente andrà risolto.

Ora siamo alla fase della trattativa. Persino il New York Times si abbassa a chiedere un angolo al riparo su Fb.

Non è la soluzione. Tutt'altro. Ma intanto vendono cara la pelle. Business as usual.

E piove...



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