Corde Sospese

Notte Bianca di Passione tra Acrobati di Fede e Maratoneti di Stand e Zinnannà

Arriva la discussa Notte Bianca - in pieno periodo natalizio ma che nulla ha a che fare col biancore della neve, o della purezza/astinenza/castità.
Semmai il contrario, in un clima che già è da scontro mediatico e social tra integralisti cattolici del-tempo-che-fu e sostenitori del cambiamento e della movida o del basta-che-funzioni e cioè porti gente e faccia vendere.
Ai cattolici fondamentalisti e recalcitranti alle novità non rimangono che le ultime fortezze di pace e tranquillità di fede, per chi la condivide: le chiese.
Anzi no.


Solo a guardare le foto infatti si capisce quanto esplosiva sia l’audace iniziativa partita non si sa bene da chi ma che coinvolge a pieno titolo il cuore del cuore dell’identità cittadina (non solo cattolica) degli ultimi otto secoli. La sua Cattedrale.
La sagoma dell’equilibrista che dal portale mira all’altare è, immaginiamo, la rappresentazione plastica del cammino di fede, possi…

Perde l'Amministrazione. Vince RuvoLibera.



Il Giudice per le indagini preliminari di Trani ha disposto l'archiviazione della denuncia a suo tempo presentata dall'assessore e vicesindaco Montaruli circa un articolo (La Guerra dei Presidi) da noi pubblicato sulla grave querelle tra la stessa Montaruli e l'allora preside del Liceo, Biagio Pellegrini.

Un esito giudiziario pesantissimo per la credibilità (se ce ne fosse ancora) dell'Amministrazione e del suo "uomo forte", l'assessore e vicesindaco Caterina Montaruli, al centro di una delicata (come minimo) e istituzionalmente grave vicenda, con la denuncia-accusa di abusi edilizi commessi - secondo l'accusa della controparte - quando era (come ora) Assessore all'Urbanistica, a proprio vantaggio e a danno del vicino Biagio Pellegrini.

Il Pellegrini, scrive in sostanza il giudice, non ha fatto che difendersi; e RuvoLibera ha descritto la vicenda senza "alcun contenuto offensivo". 

Rimaniamo il sito dove si dice la verità, senza mezzi termini, ma senza offendere nessuno.

Chi di dovere, perciò, anziché "risentirsi", cerchi piuttosto di essere all'altezza del suo compito. 

E se non lo è, anziché "risentirsi", passi la mano. Magari anche subito.

m. a.