Prove Tecniche di Delirio


Risponderemo con più Democrazia.  La serena ma ferma risposta del Comitato Piazza Castello al furibondo attacco del Sindaco in data 22 gennaio 2015.


Relativamente alla "risposta" ricevuta il 22 u. s. dal Sindaco Vito Ottombrini, il Comitato Piazza Castello, in un primo tempo orientato a non rispondere e a passarla direttamente in Procura;

essendo stato il "documento" nel frattempo inoltrato tra gli altri a siti web e organi di informazione - il Comitato stesso si vede suo malgrado costretto a rendere pubblica anche la sua risposta.

La lettera del Sindaco del 22 u. s. non risponde in alcun punto e in alcun modo ai 10 punti posti nella nostra comunicazione del 23 dicembre, poi inoltrata, con aggiunte e integrazioni, alla Procura della Repubblica.

I contenuti proposti sono inconsistenti, arruffati e completamente diffamatori nei confronti del Comitato e dell'azione genuinamente e profondamente democratica da questo portata avanti.

La documentazione allegata alla lettera di cui sopra è collazionata in modo approssimativo, confusionario e non pertinente a quanto chiesto - trattandosi peraltro di stralci della documentazione già in possesso del Comitato, alla quale pertanto nulla aggiunge.

In compenso è molto nutrita la sezione insulti, offese e diffamazioni, queste sì, intimidatorie, per quanto vanamente, ai danni del Comitato democratico e dei suoi componenti - e per di più proveniente dal massimo pubblico rappresentante cittadino...

Irricevibile e purtroppo ridicola, francamente lesiva della dignità della pubblica istituzione, è la sola ipotesi della supposta intimidazione messa in atto a danno del Comune e dei suoi rappresentanti eletti, con tutto il suo e loro potere, con i loro mezzi, con le loro risorse - da un gruppo di cittadini armati solo di penna e di amore per la propria Città e per la Democrazia.

Insomma il sindaco del Comune di Ruvo di Puglia ritiene oltraggiosa e intimidatoria la partecipazione democratica - arrivando a definire sé stesso e i componenti l'Amministrazione comunale come coincidenti con le Istituzioni e (addirittura!) la Cittadinanza. Sic.

Un vero e proprio delirio di onnipotenza.

Del tutto indegna della pubblica amministrazione di un Paese civile è poi l'argomentazione per cui il sacrosanto esercizio dei diritti costituzionali di cittadinanza e democrazia costituirebbe un atto di ostruzionismo. (!)

In realtà l'eventuale perdita dei finanziamenti per limiti di tempo può essere imputata soltanto al Sindaco e all'Amministrazione, che hanno perso ben tre anni e mezzo senza attivare le previste procedure di partecipazione popolare; che tra l'altro si sono degnati di rispondere solo dopo 1 mese all'ancora amichevole anche se puntigliosa comunicazione del Comitato del 23 dicembre 2014; e che con tale inqualificabile "accusa" tentano semplicemente di nascondere la propria incapacità e/o non volontà a risolvere il problema.

Il Sindaco e l'Amministrazione giudicano "intimidatorio" e "oltraggioso", oltre che "ostruzionistico" il semplice fatto che dei Cittadini si organizzino, studino le carte e chiedano spiegazioni, sempre rigorosamente nei limiti e nei solchi della legge.

In conclusione, il sindaco del Comune di Ruvo di Puglia ritiene oltraggiosa, intimidatoria e ostruzionistica la democrazia.

Siamo meravigliati e sconcertati da questa incredibile mancanza di senso democratico e istituzionale. Da questo ostinato arrampicarsi sugli specchi per mettere le mani avanti e incolpare artificiosamente altri del proprio prevedibile fallimento - anziché aprire un dialogo e cercare le soluzioni possibili.

C'è altro da aggiungere?

La miglior risposta a questo delirio l'hanno data come sempre i Cittadini, accorsi spontaneamente e con flusso continuo a sostenere l'iniziativa del Comitato.

Più di 600 firme raccolte in soli tre giorni, contro un minimo di 200, come da Statuto comunale.

Il Comitato pertanto andrà tranquillamente avanti in nome della Città, dei Cittadini, del Bene Comune e della Democrazia partecipata.

All'attacco alla Democrazia, risponderemo con più Democrazia.

Tanto si segnala all'Autorità giudiziaria ad integrazione della precedente denuncia.

Comitato Piazza Castello