Cosa Vedono Gli Occhi

Lettera aperta al Sindaco


Egregio Prof.
Vito Nicola Ottombrini
Sindaco del Comune di
Ruvo di Puglia e Calentano




    Innanzitutto auguri di Buon 2015, a Lei che lo ha festeggiato con la sua famiglia, a dispetto di noi “stranieri” di Calentano che siamo rimasti  “rinchiusi” nelle nostre dimore causa neve, no meglio, causa vostre negligenze. 
Da giorni eravate al corrente di quello che il meteo aveva in previsione per i giorni dal 30 dicembre al 1° gennaio 2015 e cioè “neve”. Cosa ha fatto, Lei buon padre di famiglia per tutelare i figli (noi abitanti di Calentano)?  N U L L A! 
Già dal 30 dicembre io personalmente, visto il peggiorare della situazione, ho allertato con una telefonata, non so quale “agente” del Comando di Polizia Locale del Comune di Ruvo di Puglia e Calentano (“agente” generico, visto che correttezza vuole che non ci si presenti qualificandosi con nome, cognome e grado), circa l’intervento urgente di un qualche mezzo idoneo a “limitare” quello che sarebbe diventato irreparabile, da li a poche ore. 
E l’agente, sbuffando, comunicava di aver allertato i tecnici del Comune di Ruvo e Calentano. I
l 31 dicembre non si vede nessuno fino all’ennesima telefonata (oltre quelle fatte da altri abitanti del comparto) alla quale segue l’intervento di un non ben precisato mezzo meccanico, con caratteristiche del tutto diverse da uno spazzaneve, che finge di pulire accumulando montagne di neve su marciapiedi e strade e davanti agli ingressi carrabili e pedonali delle abitazioni. 
Preciso che i centimetri di neve accumulatisi fino ad allora (ore 11:30 ca.) erano 60-70 . Dopo il passaggio dell’escavatore “giocattolo”, la neve continuava a cadere copiosa, peggiorando ulteriormente ed inesorabilmente la situazione già compromessa. 
Fino a sera i centimetri depositatisi erano 80 circa e la frittata era bella che fatta. Le famiglie residenti nei comparti 1 e 2 e vecchio comparto rimanevano “prigioniere” nelle proprie abitazioni. In molte delle famiglie prigioniere vi erano adulti e bambini affetti da influenza con febbre a 39-40° e complicanze bronchiali, senza la possibilità di raggiungere un Medico, una farmacia e senza la possibilità remota di essere raggiunti da un mezzo di emergenza sanitaria. 
A mezzanotte del 31 dicembre 2014, mentre Lei, sindaco di Ruvo e Calentano festeggiava con la sua famiglia, mentre tutti coloro che siedono nei vari uffici del Comune di Ruvo e Calentano festeggiavano con le proprie famiglie, noi ruvesi di Calentano, ammalati e non, festeggiavamo soli soletti nelle nostre “carceri” il passaggio al nuovo anno, delusi del vostro operato. 
Ah dimenticavo, sindaco, consigli alla sua vice sindaca di non rispondere a noi ruvesi di Calentano  in una situazione del genere “pensate a spalarvi i vostri vialetti!”… fa male a noi ed è segno di maleducazione e inciviltà, e un rappresentante dei cittadini deve evitarlo. 
Le rammento inoltre che il 16 dicembre abbiamo pagato la rata di saldo della TASI e il 31 dicembre anche il saldo della TARI… cosa ci date in cambio? Vuole una risposta, sindaco? Ci offrite “inaffidabilità, inadempienze, inettitudine ecc. ecc. ecc. ecc. ……….”. 
Arriva finalmente il primo gennaio 2015, anno nuovo, problemi… vecchi! Non è cambiato NULLA. Solo i centimetri di neve e ghiaccio sono aumentati, come sono aumentati i disagi.  E così trascorre il primo giorno del nuovo anno con un nulla di fatto. L’amministrazione non c’è! 
Giorno 2 gennaio 2015, cambierà qualcosa? No, lo schifo è lo stesso dei giorni precedenti. Neve e ghiaccio a non finire. Alle ore 10, dopo altre telefonate, arriva un escavatore che per l’ennesima volta “gioca” a spostare o meglio a “multuò” la neve senza sgomberare le strade. 
La strada provinciale esterna al comparto invece è stata liberata dagli spazzaneve della Provincia, noi non possiamo uscire a 150 metri di distanza dalla Provinciale. La comunità dei ruvesi di Calentano è ancora bloccata, da un’amministrazione che si fa pagare le tasse, ma che non le utilizza per il benessere dei suoi cittadini. 
Ricominciamo con le segnalazioni questa volta al 112, alla Compagnia Carabinieri di Trani e al Comando di Ruvo di Puglia (la polizia locale non risponde più al telefono… boh!).
Arriva un ennesimo escavatore che ricomincia a “multuò” la neve e scaricarla sui marciapiedi a ridosso degli ingressi delle villette… dopo altre telefonate di lamentela, comincia con criterio a trasferire la neve e il ghiaccio verso l’esterno del comparto: ad un certo punto scompare l’escavatore con il suo fido destriero e il lavoro rimane incompiuto. Speriamo che domani ritorni a completarlo! 
Tra le varie telefonate mi fa piacere ricordare e segnalare quella con l’ing. Gramegna, per la mancanza di morale, tatto ed educazione.  
Il tecnico comunale  in questione era incaricato di risolvere il problema neve a Calentano; alla mia telefonata (premetto che il numero mi era stato fornito da un agente della polizia locale) l’ingegnere, nel suo farfugliare mi risponde “incavolato”, lui?, che non può tenere in considerazione le lamentele di ogni privato cittadino di Calentano, che gli rompe le scatole su questa questione. 
Mentre il tecnico? Boh! continuava a farfugliare offese, il sottoscritto “fondeva i contatti delle centralina che regola la razionalità” e lascio immaginare a Lei le conclusioni. 
Ah, l’educazione impone poi all’ing.  di chiudermi il telefono in faccia… granduomo! 
Non è ammissibile che un “personaggio” incaricato di risolvere un problema di siffatta gravità e serietà si senta autorizzato a denigrare gli abitanti di un paese isolato per cattiva gestione da parte di un’amministrazione “leggera”;  se il tecnico  “iroso” facesse bene il proprio mestiere saremmo tutti quanti contenti. E come ha detto lei ing. Gramegna, “ad ognuno il suo mestiere”.


Ruvo, 02/01/2015
Dott. Nicola Roselli