SUA ECCELLENZA IL TEDONE


La Fondazione Agnelli lo eleva a modello. La dirigenza comprensibilmente gongola. 

Ma l'ex Preside Pellegrini: "quei dati arrivano fino al 2012, cioè si riferiscono alla mia gestione",  precisa.

"La nuova dirigente ha preso servizio solo nel settembre 2013. Quindi di che si vanta?"


Il Liceo orgogliosamente in mostra in una foto d'archivio.

Il titolo altisonante (“l’eccellenza del Tedone”) dell’articolo comparso sul sito del Liceo ruvese e su altre testate locali, a commento della graduatoria formulata dalla Fondazione Agnelli, sulla base dell’indagine svolta da Eduscopio, sollecita qualche breve annotazione che puntualizzi i contorni e chiarisca la portata dei dati che sono alla base della valutazione dell’Istituto.
È comprensibile l’intento di dare risalto ed enfasi a certe notizie, specie in prossimità della fase delicata di orientamento per le prossime iscrizioni e dopo i negativi risultati dello scorso anno che hanno visto la scuola passare dalle dieci prime classi di due anni addietro alle otto dell’anno in corso, ma bisogna riconoscere che potrebbe risultare un bumerang la stessa notizia, se il lettore attento analizza accuratamente i dati di contesto. 
Forse l’estensore dell’articolo, per correttezza di informazione, dovrebbe ricordare che solo dal settembre 2013 c’è stato il cambio di presidenza.
Si tratta, per l’appunto, di risultanze che vanno collocate adeguatamente nel tempo: i risultati registrati dagli ex alunni del Tedone iscritti al primo anno delle università negli anni dal 2009 al 2012 (come riportato nel sito citato dalla stessa nota del Tedone), sono risultati attribuibili quindi alla situazione didattica ed educativa ed all’offerta formativa assicurata negli anni precedenti
E’ fondamentale, di conseguenza, ai fini di un ipotetico riferimento a quei consolidati esiti positivi, considerare se, nell’attuale situazione del Liceo, c’è continuità di docenza (ci risulta che alcuni docenti validissimi sono ormai lontani dal liceo ruvese ed altri sono in procinto di andare via per altre sponde);
se c’è continuità nell’offerta formativa (ed anche qui c’è stata una considerevole variazione nei percorsi formativi e degli indirizzi attivati);
se c’è continuità nella organizzazione didattica e di funzionamento (tutta da dimostrare viste le condizioni di accessibilità, di funzionamento degli organi di gestione, fra cui i consigli di classe, di procedure di formazione di atti amministrativi, di comunicazione interna ed esterna);
se c’è continuità nel clima interno alla scuola per i rapporti con gli alunni, i genitori, i docenti, l’apertura e la cordialità sincera caratterizzanti la vita del Tedone e che determinava collaborazione interna, spirito di sacrificio, disponibilità per le cariche interne, arricchimento dell’offerta formativa con progetti qualificanti.
Altro elemento essenziale di valutazione è quello della dimensione dell’indagine Eduscopio e dei relativi report. Questa si limita ad una comparazione che è estesa al raggio di trenta chilometri dalla sede liceale ed include esclusivamente i dati degli istituti che si caratterizzano come licei scientifici. 
Ben poca cosa rispetto alle tante altre indagini annuali OCSE-PISA, più ampie e con parametri di riferimento che sono allargati a tutti gli indirizzi di studio (compresi i licei classici), al confronto con l’area provinciale di riferimento, quella regionale, quella per zone (Sud, Centro, Nord ed intero territorio nazionale) e, per giunta, per le diverse aree disciplinari. 
Il Tedone è risultato sempre ai primi posti in tutti i settori e quasi sempre anche a livello nazionale. 
I dati relativi purtroppo sono stati cancellati con l’eliminazione del sito istituzionale che riportava annualmente i risultati. 
Ora si è in fase di recupero attraverso il portale che intende riproporre i dati essenziali del www.liceotedonestorico.it, sul quale sito tuttavia è già visibile il documento che fu presentato all’Open Day del 2013 (con il titolo Video Orientamento) dove figurano i risultati OCSE-PISA relativi al 2012 ed alla pag. 14 delle NEWS dove si riportano i dati dell’analoga indagine del 2011.
Il merito dei risultati finora conseguiti è attribuibile agli alunni, ai genitori, ai docenti ed all’intera organizzazione scolastica ed è frutto dell’impegno collettivo in un ambiente che dava fiducia, stimolava impegni, volgeva lo sguardo al futuro. 

Si trattava di una squadra che, per quanto grande, era impegnata in un progetto che vedeva concretizzarsi una educazione alla onestà, all’impegno serio, alla sincerità nell’amicizia. Ed i fatti stanno lì a testimoniare risultati lusinghieri di cui si parlerà per molto tempo.
Biagio Pellegrini