Paghiamo noi. Una proposta al Sindaco




41 milioni per la Puglia, in interventi fino a 150.000 euro l'uno. Tasso zero. Anche per rimuovere l'amianto dalle scuole.
Qualcuno ha detto "Scuola Media Cotugno"?

Beh, di certo quel qualcuno non era l'Amministrazione comunale, che alla segnalazione di un cittadino attento ha risposto, per bocca di uno dei vertici: "eh, mo' un altro finanziamento...".

Ora, a parte che magari uno potrebbe pensare che la salute pubblica sia una priorità, rispetto a tanti altri modi in cui si spendono e a volte si sprecano le pubbliche risorse - fatto salvo questo, e visto che le segnalazioni non servono, le denunce pure vengono incredibilmente ignorate sperando nello stellone (si licet) - vogliamo fare un passo ancora più avanti e lanciare una proposta.


Signor Sindaco Ottombrini, 

siamo sicuri che Lei non sia insensibile al dramma dell'amianto a due passi (letteralmente) dalla Cotugno.
Con rischio altissimo per ragazzi, docenti, non docenti, genitori; e in seconda battuta per gli abitanti del quartiere e a seguire per ogni ruvese (o meno) che si trovi a passare di lì.
Lo abbiamo scritto tante volte. Basta una sola micro-fibra. Una sola. Un soffio di vento. Un respiro. Un secondo e via.
Non Le pare un argomento serio?
Ora: non volete o non potete fare il mutuo?
Ok. Fatelo lo stesso e lo paghiamo noi. Noi Cittadini.
Raccoglieremo il denaro necessario e pagheremo noi le rate.
Ma non possiamo più tenerci questa micidiale bomba ad orologeria sulla salute dei nostri ragazzi e di tutta la Città. 
Molti dei gravi problemi che affliggono la Città non dipendono solo da voi. Questo, gravissimo, adesso sì. Siamo certi che vorrete essere all'altezza.  
Ora non ci sono più scuse
Presentate quel progetto. Paghiamo noi.
Con osservanza






L'articolo che annuncia i fondi:

‘1000 Cantieri per lo Sport’, dal 24 novembre le domande

Pronti i primi 75 milioni di euro per ristrutturare e costruire impianti sportivi scolastici

vedi aggiornamento del 01/12/2014
Letto 14640 volte 
21/11/2014 - A partire dalle ore 10.00 del 24 novembre Comuni e Province potranno inoltrare le domande per ottenere mutui a tasso zero per la realizzazione o la ristrutturazione di spazi sportivi scolastici
 Le domande dovranno essere inoltrate tramite posta elettronica certificata e secondo le modalità spiegate sul sito dell’Istituto per il Credito Sportivo.

In tal modo si renderà operativa la prima fase del più ampio progetto ‘1000 Cantieri per lo Sport’ il piano nato dalla collaborazione tra Presidenza del Consiglio, Associazione Nazionale Comuni Italiani, Unione delle Province d’Italia e Istituto per il credito sportivo (ICS) per incentivare la manutenzione, ristrutturazione o costruzione di impianti sportivi, prima scolastici e in un secondo momento per quelli base, attraverso un fondo di 150 milioni di euro per mutui a tasso zero.

Ciò è stato reso possibile grazie all’ICS che ha destinato, in questa prima fase,
 75 milioni di euro a mutui a tasso zero per gli Enti Locali che inoltreranno la richiesta per interventi di ristrutturazione (comprendente anche adeguamento tecnologico, manutenzione straordinaria, bonifica dell’amianto, adeguamento delle normative sulla sicurezza e sull’abbattimento delle barriere architettoniche, efficientamento energetico) o realizzazione di nuovi impianti sportivi riguardanti le scuole di cui sono proprietari.

Gli Enti Locali attuatori dei “500 interventi” potranno usufruire di un massimo di 150 mila euro ad intervento e con un mutuo della durata di 15 anni. Si potrà fare richiesta anche qualora l’intervento superi i 150 mila euro; in questo caso la quota di mutuo fino ad € 150.000,00 sarà a tasso 0 mentre la parte eccedente sarà concessa ad un tasso dell'1,51% grazie ad un contributo dell'1,40% che riduce l'interesse.

I primi 500 interventi saranno ripartiti tra le Regioni in questo modo in base al numero di abitanti: Lombardia 72, Campania 64, Sicilia 51, Lazio 45, Puglia 41, Veneto 37, Emilia Romagna 34, Piemonte 30, Toscana 28, Calabria 19, Sardegna 13, Marche 12, Liguria 10, Abruzzo 10, Trentino Alto Adige 9, Friuli Venezia Giulia 8, Umbria 7, Basilicata 6, Valle d’Aosta 2 e Molise 2.

Saranno inoltre equamente distribuiti a livello regionale, sulla base di dati sulla popolazione scolastica e con un incremento del 10% per le regioni del Sud che presentano deficit di infrastrutture sportive scolastiche.

Ad ogni Regione è assegnato un plafond, costituito dall’importo massimo regionale, dai cui dipenderà il numero d’interventi finanziati e i loro relativi importi progettuali. Poiché le risorse sono assegnate, fa sapere il ICS, è importante presentare le domande il prima possibile.

Se la domanda non rientra tra quelle ammesse perché le risorse assegnate alla propria Regione sono terminate si può attendere per verificare se, a seguito di rinunce o revoche, si può ottenere l'ammissione attraverso lo slittamento della graduatoria oppure si può contrarre il mutuo al tasso dell’1,51% grazie al contributo negli interessi concesso dell'ICS.

La seconda parte dell’intervento partirà a gennaio 2015 e riguarderà interventi di realizzazione o ristrutturazione di impianti sportivi di base; potranno richiedere mutui sia gli Enti locali che soggetti privati (società ed associazioni sportive, parrocchie ed enti morali, ecc.).

Anche per questa parte sono destinati 75 milioni di euro con mutui a tasso zero per un importo massimo ad intervento di 150 mila euro da restituire in 15 anni per gli Enti locali e in 10 anni per i soggetti privati.