Il Dio Di Passaggio

Avevamo ricevuto diversi allarmi, richieste di intervento, imprecazioni, inviti a chiamare la Sovrintendenza… sulla strana “cosa” in costruzione davanti alla facciata senza pace di palazzo Jatta.
Abbiamo mantenuto la calma e alla fine la verità, che sa sempre dove andare, come sempre è venuta a trovarci.
È lo stesso autore dell’opera, il giovane Massimiliano Di Gioia, a parlarcene.
Si tratta di una installazione, il Dio Stupore. Un’opera d’arte che starà lì un mese, “se i vandali non me la buttano giù prima”.
Quindi possiamo stare tutti tranquilli.
Si tratta di un dio di passaggio
Mentre resta che un giovane talento ruvese ha avuto la possibilità di esprimersi anche in patria dopo averlo fatto con successo fuori.
Speriamo diventi una regola. Che il dio delle opportunità passi più spesso e magari si fermi un po’.

La Piazza Inutile


O l'Ombelico del Mondo?



Dopo aver visto le carte del fascicolo sulla "riqualificazione" di Piazza Matteotti, le cui conclusioni tecniche saranno tirate dagli esperti del Comitato Piazza Castello che le stanno approfondendo - noi intanto facciamo alcune considerazioni politiche.

Nel senso ovviamente generale del termine, essendo la Piazza Matteotti parte integrante del sentimento condiviso di "polis", di città di tutti:

1. Dopo qualche tentennamento, un'immediata disponibilità verbale del Segretario comunale e un (pochi minuti dopo) repentino diniego altrettanto verbale dal responsabile dell'Ufficio tecnico, Gramegna - una email del giorno successivo ha certificato anche la disponibilità di quest'ultimo e quindi il via libera.

Cosa abbia determinato l'inversione di rotta, difficile dire.

Ma noi, come sempre, prendiamo il buono che c'è, il famoso bicchiere mezzo pieno (quando c'è).

Ovvero l'accesso agli atti è stato concesso e tutto sommato in tempi brevi. 
Un punto per il Comune.
Il Logo del Comitato Piazza Castello

2. I documenti ci sono stati forniti dal suddetto dirigente UT in ordine sparso, in tre diversi pacchetti, senza alcun contenitore, dopo un periodo di circa mezz'ora in cui lo stesso dirigente ha recuperato-messo insieme-fatto cernita dei documenti, mentre i rappresentanti del Comitato sono stati fatti attendere in anticamera.

Insomma è stato fornito NON un fascicolo, ma in un certo senso tre, o nessuno, a seconda dei punti di vista. Senza alcuna certezza sulla totalità dei documenti, la cui conservazione è apparsa non sistematica a chi scrive e che magari possono essere sfuggiti alla cernita di cui sopra, anche del tutto involontariamente.

Insomma non precisamente un perfetto esempio di organizzazione.
Un punto in meno per il Comune.

3. Ma venendo appunto al lato politico, cioè di interesse comune, di tutti, premesso che, in estrema sintesi:

 3.a) il Comune-UT aveva presentato nel 2011 alla regione un piano da quasi 11 milioni di euro;

3.b) quel piano è stato bocciato perché Ruvo poteva avere al massimo 2milioni e 6mila euro circa - la somma poi effettivamente accordata;

3.c) che quei soldi avrebbero potuto essere usati anche diversamente, per esempio (e lì siamo saltati sulla sedia!) per rifare l'illuminazione dei Corsi... ma evidentemente lassù qualcuno ama il buio... :(;

la domanda è: perché Piazza Matteotti (cui si aggiunge Piazza Cavallotti appunto per arrivare ai 2milioni e rotti)?

La motivazione è di quelle che fanno cadere le braccia.


La Piazza inutile

La Piazza, dice in sostanza il documento, è appesantita da quella Rotonda (loro la chiamano più freddamente "ellissi") che sta lì a far nulla. Viene solo usata per qualche comizio. Quindi una volta ogni tanto.

I Cittadini che vi passano al massimo sfiorano la Rotonda per la tangente (quasi fosse appestata, aggiungiamo noi), e se vi salgono su (se proprio, eh?;) ridiscendono subito.

Hai presente, Lettore/Cittadino, tutte le volte in cui hai dovuto mettere il piedino sul suo cordolo, ma sei stato bene attento a scenderne il prima possibile?
No? Neanche noi. Ma loro sì. Evidentemente.

Per il resto la Rotonda sulla Piazza non serve praticamente a nulla. Secondo loro.

Le centinaia di manifestazioni che si sono svolte e si svolgono, culturali, politiche, sociali, sportive, commerciali, compresi sagre e mercatini - nulla. 

La Storia? la Piazza centro del mondo contadino che è il nostro ieri, neanche l'avantieri? 

Quella specie di aleggiare delle vite dei nostri padri e padri dei padri, che lì sopra hanno vissuto, sperato, cercato un futuro migliore?
Figuriamoci.

Le assemblee di cittadini per la difesa dei diritti, contro la violenza, le veglie civili, persino i festival dell'Unità e consimili? Fantasmi. Quisquilie, direbbe Totò. Pinzellacchere.

I Giochi del Maggio Sportivo, le migliaia di bambini negli anni? Fumo. Inesistenze.

È come se avessero detto alla Regione: guardate, abbiamo questa piazza che potrebbe essere carina, solo che in mezzo ci sta quel coso, grande, ingombrante, pericoloso e per di più inutile.
Mo' ve lo facciamo noi un bel proggetto.

Che Dio li perdoni.

Ma noi, che sul perdono possiamo essere più elastici, lasceremo passare questo obbrobrio che per di più è infamante sui mille modi in cui i ruvesi hanno vissuto e vivono quella magnifica piazza di cui proprio la Rotonda è non solo il centro topografico, ma soprattutto il centro identitario della Città?

Una Piazza Inutile e una Rotonda ingombrante?

Oppure la sede dell'Anima civile o, come qualcuno ha brillantemente detto, per i ruvesi, l'Ombelico del Mondo?

Sarebbe bello sentire cosa ne pensano i ruvesi. I veri padroni della Piazza

Ruvesi che a rigor di logica e di spirito civile, ma anche a norma di legge, DOVEVANO essere sentiti PRIMA della progettazione e non messi davanti al fatto compiuto.

Cosa ne pensano i Cittadini? E le Associazioni? E i partiti, le imprese, tutti i soggetti sociali?

Ci faremo scippare la nostra identità senza battere ciglio o andremo a riprenderci la Piazza. Tutti. Ora?

Facciamo partire un Flash Mob. magari il 13 dicembre, il giorno di santa Lucia?

Chissà che la patrona della vista non faccia il miracolo e apra gli occhi ai ciechi.