Il Dio Di Passaggio

Avevamo ricevuto diversi allarmi, richieste di intervento, imprecazioni, inviti a chiamare la Sovrintendenza… sulla strana “cosa” in costruzione davanti alla facciata senza pace di palazzo Jatta.
Abbiamo mantenuto la calma e alla fine la verità, che sa sempre dove andare, come sempre è venuta a trovarci.
È lo stesso autore dell’opera, il giovane Massimiliano Di Gioia, a parlarcene.
Si tratta di una installazione, il Dio Stupore. Un’opera d’arte che starà lì un mese, “se i vandali non me la buttano giù prima”.
Quindi possiamo stare tutti tranquilli.
Si tratta di un dio di passaggio
Mentre resta che un giovane talento ruvese ha avuto la possibilità di esprimersi anche in patria dopo averlo fatto con successo fuori.
Speriamo diventi una regola. Che il dio delle opportunità passi più spesso e magari si fermi un po’.

Ruvo Servizi: L'esplosione finanziaria del Comune

CLAMOROSO!
Il Comune risucchiato nel buco nero della RuvoServizi. E i Cittadini pagano.

Dopo la doppia condanna, esplode il caso Ruvoservizi: un vero e proprio buco nero, dice il dott. Lorusso, capace di risucchiare al suo interno risorse ed energie che andrebbero utilizzate ben altrimenti ... per garantire un risparmio medio annuo di circa €750.000 per il Comune.

Anche la Corte d'Appello di Bari infatti conferma la sentenza di primo grado del tribunale di Trani. In sintesi, la RuvoServizi è stata illegalmente foraggiata dal Comune con una politica insensata che ha portato allo spreco di 750.000 euro annui almeno dal 2007.

E questo mentre ci indebitiamo pesantemente per i comparti e il Comune spreme fino all'ultima goccia di sangue economico i Cittadini con la Tasi più alta d'Italia per arrancare dietro la rata di 500mila euro del prestito da 7.3 milioni chiesto sempre per tamponare la vicenda dei comparti (tutt'altro che tamponata e chiusa).

Insomma, la concatenazione delle incapacità (al minimo) cui siamo purtroppo  (e NON dovremmo) abituati.

Oggi la doppia sentenza condanna il Comune e in solido, dice Lorusso, i dirigenti responsabili dei provvedimenti.

In solido? Vedremo finalmente qualcuno che paga per gli errori commessi a danno della collettività? Sarebbe la prima volta, ma non disperiamo. Anzi su questo piano presenteremo presto delle novità.

Oggi però è il giorno di Luigi Lorusso e della sua definitiva vittoria in Tribunale. La vittoria di un Cittadino che NON si è rassegnato all'inefficienza e al malaffare e ha continuato a lottare fino all'esito odierno.

Un Cittadino esemplare. Di cui abbiamo parlato più volte e che più volte abbiamo ospitato sulle colonne di RuvoLibera, sempre con gli stessi lucidi argomenti e la stessa determinazione..

Perché la sua vittoria è anche la vittoria di chi ha creduto in lui (diversamente dall'Amministrazione comunale che in più occasioni e a volte brutalmente si è affrettata a scaricarlo).

E anche la vittoria di tutti i Cittadini che non si sono rassegnati al declino e che ancora combattono per costruire una Città migliore.


Io l’avevo detto…
la vicenda Ruvo Servizi S.r.l.: uno spreco senza fine
di Luigi Lorusso

In un contesto di economie in contrazione diventa sempre più importante eliminare gli sprechi per recuperare risorse preziose da dedicare all’erogazione di servizi al Cittadino e, in generale, al miglioramento della qualità di vita della comunità locale.
La lotta agli sprechi consente non solo di recuperare risorse, ma anche contestualmente, ed è ormai largamente dimostrato, di migliorare la qualità del servizio e il valore per l’Utente.
In questo processo di “lotta agli sprechi” esiste, tra l’altro, uno spreco cruciale che bisogna assolutamente evitare: la mancata valorizzazione dell’enorme potenziale di energie, conoscenze, idee del personale che opera all’interno dell’organizzazione o che vi ha operato in tempi più o meno recenti con risultati lusinghieri (facilmente verificabili).
Purtroppo gli sprechi non esistono solo in situazioni di illegalità ed incuria, ma anche nella normalità per via di una gestione non ottimale, non professionale o poco capace dell'azione amministrativa
Sono quelle situazioni dove la spesa, sebbene utilizzata dagli amministratori e dai Dirigenti per finalità di pubblica utilità, con buona fede e, perché no, anche passione, non viene impiegata nel modo migliore per risolvere i problemi della comunità; ciò  per via di un approccio poco rigoroso sul piano del metodo e per una conoscenza non ottimale delle norme e delle loro modalità di applicazione. 
Risulta molto difficile, in tal caso, poter realizzare obiettivi di finanza pubblica e dare servizi ottimali a costi minori.
Affrontando gli aspetti riguardanti le spese degli Enti Locali, più volte la Corte dei Conti, nelle relazioni di fine anno, ha evidenziato molti punti dolenti che portano allo spreco; non ultimo il ricorso a consulenti e collaboratori esterni nonostante vi siano internamente alle amministrazioni professionalità e competenze che, opportunamente motivate e preparate sul piano del metodo e delle conoscenze, possono tranquillamente conseguire risultati in molti casi migliori e, naturalmente, a costi irrisori se non vicino allo zero..
La vicenda della partecipata Ruvo Servizi S.r.l. del Comune di Ruvo di Puglia è emblematica da questo punto di vista.
E’ dal lontano 2001 che, sebbene osteggiato, se non addirittura deriso, dai principali attori che nel corso degli anni si sono succeduti sia nella gestione della suddetta Società che in quella dell’Ente Locale, insisto nell’affermare che la Ruvo Servizi S.r.l., così come amministrata sino ad oggi, risulta essere un’enorme voragine nelle finanze del Comune di Ruvo di Puglia, un vero e proprio “buco nero capace di risucchiare al suo interno risorse ed energie che andrebbero utilizzate ben altrimenti e che, se riportato nei binari di una corretta gestione, come da ormai troppo tempo sto suggerendo, garantirebbe un risparmio medio annuo di circa €750.000.
Dovrei dire con soddisfazione ed è, invece, con un profondo senso di frustrazione (è da tempo che tento, non ascoltato, di far capire agli organi preposti alla gestione e al controllo della Ruvo Servizi S.r.l. le incongruenze e la “mala gestio” della stessa società) che ho accolto la recente sentenza della Corte di Appello di Bari città 1^ Sez. Civile n°1438/2014 decisa il 20/05/2014.
Tale sentenza conferma la precedente n°923/2010 del Tribunale di Trani nella quale veniva deciso l’annullamento della delibera dell’assemblea straordinaria dei soci della Ruvo Servizi s.r.l del 16/05/2007 con condanna alle spese.
Non mi soffermerò sugli aspetti tecnici relativi all’ultima  sentenza (quella del 20-05-2014) per approfondire i quali, ad ogni buon conto, allego la mia ultima relazione inviata, tra gli altri, alla Corte dei Conti, all’Ufficio Territoriale del Governo di Bari, all’Agenzia Regionale delle Entrate e alla Procura della Repubblica.
In maniera estremamente sintetica, comunque, mi preme sottolineare che in seguito alla recentissima sentenza la Ruvo Servizi S.r.l. si trova ora a dover rimediare alla cassazione di tale delibera. 

Oltretutto la Società ha continuato ad andare avanti come se la sentenza non ci fosse stata e trascurando del tutto l’esistenza del contenzioso che poi l’ha vista soccombere per la seconda volta con l’aggravio delle spese processuali.

L’annullamento della delibera del 16-05-2007 avrà ora evidentemente una serie di gravissime ripercussioni su tutti gli atti successivamente adottati dalla società.
Il danno causato è dunque irreparabile?
Per certi versi si se si considera la durata temporale che ha condotto al presente sfascio; è ancora possibile, tuttavia, limitarne la portata se, finalmente, si presta, da parte degli organi locali, la dovuta attenzione a quanto da me proposto nella relazione in allegato per recuperare gran parte delle risorse “sprecate” in conseguenza della errata gestione tecnico-amministrativa della Ruvo Servizi S.r.l.
Ma, si badi bene, questa volta non si tratta di “concedere” attenzione alla denuncia di un cittadino; qualcuno, adesso, “deve” rendersi conto che le indagini avviate dalla Corte dei Conti e dall’Agenzia delle Entrate (ormai prossime alla conclusione) esigono che i responsabili del consistente danno erariale causato (circa €800.000 all’anno!!) si assumano le proprie responsabilità dinanzi ai cittadini.
Sarebbe sin troppo facile per me ripetere adesso “…io l’avevo detto!”.
Quello che invece mi sta a cuore, in qualità di persona competente in materia (37 anni di servizio come Dirigente della Ripartizione Finanziaria del Comune di Ruvo di Puglia e 12 anni di attività prestata in qualità di Giudice della Commissione Tributaria Provinciale di Bari) ma, prima ancora, di cittadino, è che finalmente si ponga fine all’enorme spreco di denaro pubblico la cui ricaduta sui cittadini diventa devastante se perpetrata impunemente per così tanto tempo.
È, per me, causa di profondo rammarico notare come da parte dell’Ente locale si preferisca far riferimento a figure esterne all’amministrazione (con costi che ulteriormente gravano sulle spese di bilancio) piuttosto che far ricorso, nella soluzione dello spinoso problema del “buco nero” della Ruvo Servizi S.r.l. a chi, spontaneamente e senza nulla pretendere, da anni si è offerto per collaborare ad una sana,  corretta e, finalmente, competente gestione delle predetta Società.
Non è mai troppo tardi…

Ruvo di Puglia, 27-10-2014

Con osservanza
Dott. Luigi Lorusso

Per ulteriori approfondimenti leggi la relazione del dott. Lorusso.