Corde Sospese

Notte Bianca di Passione tra Acrobati di Fede e Maratoneti di Stand e Zinnannà

Arriva la discussa Notte Bianca - in pieno periodo natalizio ma che nulla ha a che fare col biancore della neve, o della purezza/astinenza/castità.
Semmai il contrario, in un clima che già è da scontro mediatico e social tra integralisti cattolici del-tempo-che-fu e sostenitori del cambiamento e della movida o del basta-che-funzioni e cioè porti gente e faccia vendere.
Ai cattolici fondamentalisti e recalcitranti alle novità non rimangono che le ultime fortezze di pace e tranquillità di fede, per chi la condivide: le chiese.
Anzi no.
Solo a guardare le foto infatti si capisce quanto esplosiva sia l’audace iniziativa partita non si sa bene da chi ma che coinvolge a pieno titolo il cuore del cuore dell’identità cittadina (non solo cattolica) degli ultimi otto secoli. La sua Cattedrale.
La sagoma dell’equilibrista che dal portale mira all’altare è, immaginiamo, la rappresentazione plastica del cammino di fede, possi…

Lavoro, dignità, uguaglianza – costruiamo il 25 ottobre



copertina
del Partito della Rifondazione Comunista di Ruvo di Puglia
Il Partito della Rifondazione Comunista di Ruvo di Puglia, in collaborazione con la Camera del Lavoro CGIL di Ruvo, organizza un incontro pubblico per discutere del lavoro, dei diritti e della precarietà ma soprattutto di temi caldi quali Jobs Act e articolo 18, in vista della manifestazione nazionale del 25 ottobre indetta dalla CGIL e che avrà luogo a Roma.
É in discussione in Senato la legge delega sul lavoro, il cosiddetto Jobs Act. Una legge delega è una legge su cui il Parlamento vota soltanto i principi generali, lasciando poi al governo mano libera nel definire le norme concrete.
Nonostante la propaganda televisiva del governo, il Jobs act non serve affatto a tutelare i precari che oggi hanno meno diritti, ma casomai a ridurre i pochi diritti di chi oggi ha un posto di lavoro a tempo indeterminato, tagliando ancora il sistema di ammortizzatori sociali, manomettendo lo Statuto dei lavoratori e cancellando quel che resta dell'art. 18, i cui pesanti tagli della Fornero già hanno dimostrato nel 2012 di non essere in grado di creare mezzo posto di lavoro in più! 
Anche rispetto alla riorganizzazione degli ammortizzatori sociali, il disegno di legge non serve a dare più tutele a quei precari che oggi non ce l'hanno. 
Anche questa considerazione fu utilizzata già dalla Fornero nella sua riforma: fu il pretesto per tagliare dal 2017 la mobilità a tutti. La conclusione – oggi come allora – è che in caso di crisi e disoccupazione involontaria ci saranno meno tutele per tutti.
Interverrà Francesco Putignano, NIdIL CGIL della provincia di Bari e i compagni della Camera del lavoro CGIL e della sezione "Dino Frisullo" del PRC di Ruvo di Puglia. La discussione è aperta a tutti i soggetti politici e alle/ai lavoratrici/lavoratori.