L'Assessore Altamura: qui c'è pari dignità e nessuno striglia nessuno. Il Sindaco è con me.


Riceviamo due smentite/precisazioni circa quanto pubblicato recentemente. Le pubblichiamo integralmente e ci asteniamo da ogni valutazione, atteso che i fatti narrati come tali sono stati sostanzialmente confermati, mentre le ipotesi e le valutazioni erano e restano tali, riferibili a chi le ha formulate e non a RuvoLibera.




Da Elisabetta Altamura, Assessore ai Servizi Sociali

Gentile redazione il mio intervento serve a chiarire molteplici imprecisioni pubblicate nell’articolo “La giunta fantasma e il default”.

La scorsa settimana si è svolta una sola giunta, giovedì 11 ottobre, nel corso della quale sono stati approvati svariati provvedimenti, tra i quali anche il libero patrocinio della mostra fotografica, a carattere sociale “Un viaggio alla ricerca dell’anima”.

La giunta era tutta presente ad eccezione dell’assessore Pasquale De Palo, quindi
nessuna giunta fantasma e il tutto si è svolto, come sempre, nel pieno della legalità e della trasparenza.

Inoltre, vorrei precisare, che a nessun assessorato compete la gestione di uno o dell’altro immobile comunale, questi sono a disposizione dell’Amministrazione tutta.

C’è stata e c’è collaborazione tra gli assessori, e se vi è stato un disappunto da parete dell’Assessore alla Cultura lo verificherò il prima possibile considerato che a me non è stata fatta nessuna rimostranza.

L’informazione corretta dell’iniziativa che ha carattere socio-culturale con un progetto di sostegno al volontariato è stata data dalla delibera stessa per cui non si può minimamente pensare che non fosse di mia competenza.

Ovviamente questa precisazione è condivisa anche dal Sindaco e sono sicura anche da tutta l’Amministrazione.

E in un clima di condivisione e soprattutto per la pari dignità degli Assessori nessuno può permettersi di fare strigliate a chicchessia.

Spero che il mio chiarimento possa acquietare le polemiche e restituire i fatti e non menzogne alla cittadinanza.

Cordiali saluti
Assessore Elisabetta Altamura


Da Anna Rita Santoro, presidente dell’Associazione Culturale ‘Cortile Industriale’

Salve, sono Anna Rita Santoro, presidente dell’Associazione Culturale ‘Cortile Industriale’ e sono qui a scrivere a nome di tutti i componenti. 

Non sappiamo se definirci delusi, arrabbiati o divertiti dalla disputa che è nata, con nostra grande sorpresa, intorno alla mostra da noi organizzata. Non credevamo che unire le forze di tanti giovani, sottolineo volontari, sollevasse un polverone tale.

Come prima cosa vorremmo scusarci con l’Assessore Pasquale De Palo se abbiamo fatto (o non fatto) qualcosa che potesse recargli un’offesa. 

Capiamo che potrebbe esser letto come un errore da parte nostra – vogliateci scusare ma siamo alle prime armi nell’organizzazione di questi eventi – quello di rivolgerci ad un assessorato piuttosto che ad un altro.

Però vorremmo spiegare subito le nostre motivazioni. 

Semplicemente siamo un gruppo di aspiranti fotografi (tranne qualcuno di noi che è fotografo professionista) che di certo non aveva la pretesa di offrire al pubblico una mostra di altissimo livello professionale e culturale.

Abbiamo fortemente voluto, insieme all’associazione ‘Un mondo di bene’, mettere a disposizione la nostra passione per la fotografia per raccogliere fondi da destinare alla suddetta associazione. 

Per questo ci siamo rivolti all’assessorato alle politiche sociali; il nostro scopo (e ora parliamo anche a nome di tutti i fotografi, della sociologa e del critico che sono intervenuti durante il convegno di apertura, del direttore artistico, del service tecnico e della scuola di ballo e del musicista che si esibiranno sabato 27) è stato quello di promuovere la collaborazione tra varie associazioni e privati per un fine sociale comune. 

Quindi speriamo che l’assessore Pasquale De Palo accolga le nostre scuse e capisca le nostre reali motivazioni.

Chiarito questo punto, vorremmo precisare anche la questione ‘Ennio Tullo’. Il motivo della sua presenza come direttore artistico nella nostra iniziativa non è da ricercare in nessuna rete intricata di interessi. 

Ci dispiace far crollare l’enorme castello che la vostra infinita fantasia ha creato con una semplice motivazione ma ci sembra doveroso farlo. 

Oltre che per la grande stima che proviamo nei confronti di Ennio Tullo sia come artista che come persona, abbiamo deciso di coinvolgerlo semplicemente perché è stato insegnante di fotografia per molti degli artisti che hanno esposto in questa mostra, perciò per molti di noi è un punto di riferimento che volevamo all’interno dell’organizzazione di un evento per noi così importante. 

Perciò prima di muovere accuse di qualsiasi genere, noi consigliamo a tutti di informarsi.
Con un pizzico di rammarico, terminiamo qui la nostra serie di ‘giustificazioni’ che abbiamo tenuto a dare non perché riteniamo meritevoli di attenzioni le accuse del signor Vito Iannelli ma perché vogliamo dimostrare che non abbiamo nulla da nascondere

E vorremmo concludere con una piccola riflessione: siamo purtroppo convinti che Ruvo sia piena di problemi da risolvere e siamo seriamente preoccupati al pensiero che coloro che dovrebbero occuparsi del bene comune stiano qui ad infangare l’operato di alcuni giovani ragazzi che stanno dedicando il loro impegno per una causa nobile. 

Perché è l’atteggiamento di chi usa queste iniziative come pretesto per accendere fuochi politici, che spaventa e scoraggia i giovani.


Pubblicato  18 OTTOBRE 2012 - 754 visualizzazioni