Il Peccato Originale


Dal gruppo consiliare Pd riceviamo 

I CONSIGLIERI DELLE LISTE CIVICHE DEVONO SOLO VERGOGNARSI




pubblicato 11 ottobre 2012 -  633 visualizzazioni


E’ davvero singolare che i consiglieri delle liste civiche nel corpo dell’articolo apparso sui siti web locali cerchino di attribuirsi il merito della soluzione, che questa Amministrazione ha dato al Comparto A della Variante generale al vigente P.R.G. con la delibera n. 48 del 28.09.2012.

E’ ancor più singolare e VERGOGNOSO che nel titolo di questo articolo si tenti di far passare il messaggio che il provvedimento adottato riguardi solo la transazione e non la risoluzione complessiva del Comparto A.

LA VERITÀ, invece, dice che i consiglieri delle liste civiche votarono contro la delibera di Consiglio Comunale n. 20 del 29 febbraio 2012, che dava preciso indirizzo al Dirigente di SANARE la situazione del Comparto A, attraverso lo strumento normativo, recentemente introdotto nell'ordinamento giuridico, dell’art. 42 bis del DPR 327/2001.

E’ bene ricordare che l’originario decreto sindacale di occupazione d’urgenza datato 1997 (dell’allora Sindaco Matteo Paparella, capo delle liste civiche) fu impugnato al Tar in primo grado  ed in Consiglio di Stato in secondo grado e il Comune fu soccombente.

Nel lasso temporale intercorrente furono rilasciate le concessioni edilizie e la situazione, ad oggi, è cristallizzata all’esistenza di 6 palazzine delle cooperative edilizie, assegnatarie di quel decreto, che hanno edificato su un suolo non proprio e tutt’ora non assegnato in modo giuridicamente valido.

Ciò premesso, si dimentica nell’articolo di riconoscere che i due provvedimenti (delibere n. 20 del 29.2.2012 e n. 48 del 28.9.2012)  sono stati proposti dall’attuale maggioranza e, quindi, bisogna riconoscere all’Amministrazione Ottombrini e all’Assessore Caterina Montaruli la bontà e l’efficacia di un lavoro difficile e complicato da un contenzioso infinito.

La soluzione adottata SANA una situazione che si protrae da oltre 15 anni, non ci sono prezzi da “sentenze pazze” e, dulcis in fundo, l’Amministrazione Ottombrini ha addirittura ottenuto una transazione, che permette di pagare senza affanno, con il 72% dei proprietari espropriati.

Nell’articolo viene riportata la dichiarazione di voto, che cita orientamenti giurisprudenziali inutili e che non modificano il provvedimento predisposto dalla maggioranza.

Si è cercato di demolire la transazione, sostenendo che non era opportuna, in quanto non coinvolge tutti i proprietari; poi si è chiesto di emendarla come se un  atto di natura privatistica, già firmato e registrato, potesse essere cambiato con la volontà di una sola parte per imporla anche ad altri attori, i quali, invece, possono esercitare un loro diritto costituzionalmente garantito.

E’ stato chiesto di aggiungere nel provvedimento l’assunzione a carico dell’Amministrazione di tutte le spese legali e la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà.  

Si voleva inserire un elemento di novità che regolasse questi aspetti “solo per le Cooperative del Comparto A”. Questa Amministrazione non fa provvedimenti solo per alcuni cittadini, ma provvedimenti per la generalità di cittadini che dovessero trovarsi in quella situazione.

E’ molto facile farsi belli e bravi con il ricorso alle tasche altrui.
Nella dichiarazione di voto e nell’emendamento aggiuntivo è stato chiesto:
  1. il rispetto della delibera di Consiglio Comunale n. 74 del 21.12.2001, in merito alla perequazione tra i due semicomparti delle opere di urbanizzazione;
  2. il rispetto di quanto stabilito dall’art.130 del vigente Regolamento Edilizio.
Non abbiamo avuto alcun problema ad accettare tale inutile emendamento, perchè non aggiungeva nulla di nuovo o di risolutivo, trattandosi di  norme vigenti, e, pertanto, da rispettare, a prescindere da quanto aggiunto.
Infine, nella lettera b) dell’articolo apparso sul web si riconosce che il provvedimento è valido perché risolve i problemi della parte pubblica e della parte privata, cioè di tutto il comparto.                                                                       
Finalmente si riconosce che questa Amministrazione è capace di presentare in Consiglio Comunale provvedimenti validi.

Facciamo, infine, le seguenti considerazioni:
  • considerato che questa delibera n. 48 del 28.9.2012, rappresenta la conferma ed il completamento della precedente n. 20 del 29.02.2012, perché i consiglieri delle liste civiche votarono sfavorevolmente?
  • se questa delibera, così come affermano nella richiamata lett. b) dell’emendamento aggiuntivo, risolve definitivamente la questione, perché si è avuta la testardaggine nel continuare a proporre e a non ritirare la delibera presentata dagli stessi consiglieri, nella stessa seduta consiliare del 28.9.2012, relativamente al comparto A, che andava in direzione diametralmente opposta?  
  • Affermare 10 minuti prima che la delibera risolveva il problema e poi chiedere, in pratica, la revoca di quella delibera, ha tutte le caratteristiche di un atteggiamento politicamente schizofrenico e mistificatore.                         
  • Il nostro voto non poteva che essere sfavorevole rispetto alla delibera proposta dalla minoranza delle liste civiche, tenuto conto che la delibera sullo stesso argomento, proposta dalla maggioranza, era passata all’unanimità dei presenti, compreso, quindi, gli stessi consiglieri delle liste civiche.
  • I vantaggi di questo provvedimento sono i seguenti:
  • a) le cooperative dell’ERP regolarizzano la propria posizione giuridica, quantificabile nella prossima insistenza dei fabbricati su suolo regolarmente loro assegnato;
    b) la parte privata potrà finalmente dar corso al programma costruttivo, fermo da circa dieci anni.
Si invita, quindi, l’amministrazione Ottombrini e l’Assessore al ramo, prof.ssa Caterina Montaruli, a proseguire questa opera di intenso e complicato lavoro, teso a risolvere problemi atavici.

Tanto è necessario precisare in un clima nel quale, sui titoli apparsi ultimamente sulla Gazzetta del Mezzogiorno, si capovolge la realtà in merito all’IMU, si ignora  la cronaca fedele di quanto accade in Consiglio Comunale, ignorando provvedimenti importanti e dando risalto a notizie incomplete e fuorvianti, che falsano la realtà.

I consiglieri delle liste civiche, attraverso la stampa, blog e manifesti, mistificano la realtà con abili giochi di parole.

La loro vista e la loro mente, ormai, è così offuscata da vedere e scrivere tutto il contrario della verità dei tanti problemi che oggi assillano la nostra città e che, come tutti sanno, “il peccato originale“ è da attribuire al capo dei consiglieri delle liste civiche.

IL GRUPPO CONSILIARE DEL PD




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