Festa dell'Umidità oleosa

Riceviamo e pubblichiamo


 Piazza Castello irrimediabilmente sfregiata. La denuncia di Paparella del Msft 





 Ill.mo Sig. Sindaco del Comune di RUVO di PUGLIA
                                                                  
prot. 041/16.10.14

OGGETTO: una “Festa de l’ Unità”…scivolosa.


E’ ormai giunta alle orecchie dei più la tragicomica situazione che si è verificata allorquando sono stati smontati i gazebo che sono serviti da supporto alla “Festa de l’Unità” di Ruvo di Puglia, conclusasi nella giornata di domenica 5 ottobre, allorquando una larga e densa macchia oleosa, colpevolmente non bonificata e lasciata in sito, stava provocando, nella successiva giornata del lunedì, cadute e scivolate da parte di alcuni incolpevoli cittadini transitanti sulla già martoriata “Piazza Castello”.

Insomma, la tanto celebrata “Festa de l’Unità”, di rossa memoria, si stava trasformando in “Festa de la Rottura”, per gli arti dei cittadini s’intende, che erano veramente  di nero umore (!), in quanto già una signora era scivolata, ed altre due venivano a stento tenute per braccio dal Mar.llo BERNARDI, presente nella zona, il quale tempestivamente coordinava la messa in sicurezza dell’area, sì da scongiurare ulteriori e più seri danni, ma resta il fatto che ad oggi, 16 ottobre, a distanza di una decina di giorni dagli eventi, l’area interessata risulta irrimediabilmente sfregiata, imponendo pertanto un problema di ripristino quo ante dello stato dei luoghi e il recupero delle somme ivi afferenti.

L’attuale Amministrazione Comunale, è tuttavia pienamente consapevole di poter sempre contare sugli introiti della supergonfiata TASI e correlati balzelli per continuare a pagare, oltre che per i danni di cui sopra, contenziosi legali che sicuramente scaturiranno da questi incresciosi episodi, con buona pace della cittadinanza, ormai trattata alla stregua di un generoso  bancomat.

Viene spontaneo immaginarsi, in proiezione futura, il prossimo destino della tormentata piazza, qualora si verificasse la sciagurata inscrizione della “rotonda” nel tanto agognato “quadrato”, spietatamente resettato e ripianato alla stregua della “spianata delle moschee” (prodromico segnale dell’imminente invasione musulmana?), quando le prossime “Feste de l’Unità” potranno tranquillamente espandersi, in modo tale che i loro “castra castrorum”, di romana memoria, potranno provocare danni maggiori alla celebranda piazza e magari conferire ad essa un originale  aspetto “maculato”, a causa di analoghi e sinistra-ti “versamenti oleosi”.

Se questo dev’essere il futuro prossimo della vetusta “Piazza Castello”, tanto vale che essa venga lasciata tranquillamente in pace, quella pace che, con somma sincerità, auguriamo vivamente ai nostri tanto stimati (?) amministratori, giunti veramente al massimo stato confusionale e di degrado mentale.

Consapevoli che questa tragicomica rappresentazione resterà, come tutte le altre, nel loculo del dimenticatoio, in considerazione dell’atteggiamento omertoso e vile degli attuali amministratori, resta il rammarico che, come sempre, saranno i cittadini a pagare.

Sorgono alcune spontanee osservazioni: come mai i sinistrorsi che parlano a vanvera di degrado dei quartieri della città, non provvedono a considerare una tantum tali sfortunate zone, nobilitando, con la loro presenza e con i loro rituali spettacoli (o penose recite) il sedime delle stesse, lasciando sempre alla Piazza Regina Margherita l’onore (o l’onere?) di tutti gli spettacoli pubblici? 

Che fine, altresì, ha fatto l’olio esausto usato per la predetta manifestazione e fonte di tanti guai? E’ stato regolarmente registrato negli appositi registri? Erano presenti tutte le regolari autorizzazioni necessarie per lo svolgimento della manifestazione?

Da tutte queste domande, emerge con netta ovvietà che, per quanto riguarda l’uso di aree a favore di esercenti, questi ultimi debbono munirsi di una sequela di autorizzazioni, mentre per quanto trattasi di manifestazioni svolte dall’anarcoide apparato politico che (purtroppo) ci governa, tutto sembra filare liscio.

Cari concittadini, prendete esempio dagli attuali amministratori: l’anarchìa, l’omertà, la perfidia e la doppiezza sono sempre il miglior sistema di governo.

         Tanto era dovere esporre per le opportune valutazioni del caso.

            Con deferenza

RUVO DI PUGLIA, lì 16 ottobre 2014   



Movimento Sociale Fiamma Tricolore

il coordinatore cittadino

Francesco Paolo PAPARELLA



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