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I Tigli in Rosso


E ora i Tigli, il fiore all'occhiello della Città.

In pericolo anche loro. 

La denuncia viene da Sel, in due duri comunicati della segreteria che riportiamo in calce.

I leggendari Tigli di Corso Cavour sono attaccati dal Ragno Rosso. Bisogna intervenire in fretta, ribadiscono a Sel. Il Comune si dia una mossa. Ma tutto tace. Come sempre.

D'altra parte era il 2012 quando RL ha denunciato l'attacco del Punteruolo Rosso alle palme di largo Di Vagno. 

Risultati? Nessuno. La solita catalessi amministrativa. E palme devastate.

Ci fecero sapere ufficiosamente che non c'era niente da fare. Strano, perché in giro è pieno di rimedi, se uno si sbatte un po', e i pubblici amministratori dovrebbero sbattersi (non sbattersene) 24 ore al giorno.

Internet troppo "lontana" per loro? bastava allungare il naso di poco nei dintorni...

Anche per il Ragno Rosso non mancano i rimedi. 

SEL ne propone qualcuno. Internet come al solito ne è piena. Sempre che il problema siano i parassiti e non l'ormai proverbiale inerzia e incapacità di chi amministra...

Insomma prima il Punteruolo Rosso, poi il Ragno Rosso. Che questa Amministrazione abbia problemi col Rosso? ;)




P. s. giunge in tarda mattinata il comunicato dell'ass. Montaruli, che potete leggere come primo commento all'articolo, con la nostra risposta. Per completezza di informazione.
Il tutto è anche riportato a fondo post.







IL MURO DI GOMMA
Siamo perfettamente consapevoli che la presenza ed il contributo di Sinistra, Ecologia e Libertà a questa amministrazione non é mai stato né apprezzato né tantomeno tenuto in alcuna considerazione, se non addirittura vissuto cpn fastidio e sufficienza.
Non ci aspettavamo una risposta diretta da parte dell'ass. Caterina Montaruli, sarebbe stato pretendere troppo, quantomeno un'informazione sui tempi e modi di intervento rivolta ai suoi concittadini.
Al momento tutto tace.
E non ci si venga a dire che é stato già fatto un trattamento antiparassitario: esso, se utile per mosche e zanzare, é sicuramente inutile per il ragno rosso.
Sinistra, Ecologia e Libertà non intende ridurre a sola denuncia il suo agire politico, ma intende essere propositiva per la salvaguardia del bene comune.
Pertanto ci permettiamo, dopo aver consultato un valente entomologo, di suggerire i rimedi da adottare per risolvere definitivamente il problema oggetto della nostra denuncia e salvare i nostri alberi.
É indispensabile procedere urgentemente a trattamento specifico con un fitofarmaco denominato VERTIMEC cc da usare attraverso il metodo di endoterapia.
I cittadini di ruvo attendono risposte ed interventi concreti.
Sinistra, Ecologia e Libertà è e sarà sempre al servizio della città e delle persone di buona volontà.
Il circolo "ANITA"
Ruvo di Puglia



EMERGENZA ALBERI
Espletato il bando di gara “manutenzione e pulizia verde pubblico”, il compito dell’amministrazione comunale è terminato. E i controlli? Come al solito inesistenti.
Nei ritagli di tempo dai gravosi impegni amministrativi che assorbono la giornata del vicesindaco, prof.ssa Caterina Montaruli, la invitiamo urgentemente a passeggiare in Corso Cavour e Corso A. Jatta. I tigli, vanto della nostra comunità, sono attaccati da un parassita, dal nome “ragno rosso”. A detta di due agronomi, di cui all’occorrenza potremmo fornire le identità, abbiamo solo pochi giorni per intervenire, con interventi mirati ad evitare conseguenze irreversibili. La defogliazione dei predetti alberi è già in atto.
Al punto 3 del capitolato di appalto vinto dalla ditta “De Grecis”, appalto vinto soprattutto per la sua alta capacità di interventi, alla lettera k) è specificato che è nei suoi compiti provvedere a trattamenti anticrittogamici e fitoiatrici contro insetti e funghi. Non è questo il caso?
In caso contrario si provveda urgentemente a cura e spese dell’amministrazione comunale.
Poniamo il problema all’attenzione ed alla sensibilità dell’assessore Caterina Montaruli per un immediato intervento in tal senso.
Il circolo “Anita”
SEL Ruvo di Puglia






  • Luca Basso Press · Collaboratore presso La Gazzetta del Mezzogiorno
    La risposta della vicesindaca, Caterina Montaruli:
    “Ringrazio gli amici e compagni di SEL per la passione e il senso civico con cui hanno segnalato la questione e con piacere intervengo qui per informare e tranquillizzare loro e tutti i ruvesi: la situazione è ed è sempre stata sotto controllo.
    Su segnalazione dell'ufficio comunale e dopo attenta diagnosi agronomica, la ditta De Grecis ha già provveduto a eseguire il trattamento anticrittogamico e fitoiatrico su tutte le piante di corso Cavour e corso Jatta nella notte tra l'11 e il 12 agosto dalle ore 0,30 alle 6,30; i residenti del corso sono stati preventivamente avvisati dell’intervento e pregati di chiudere le finestre e di non lasciare alimenti sui balconi.
    Per il trattamento sono stati impiegati prodotti biologici certificati espressamente indicati per l’utilizzo in centri abitati e specifici per contrastare l’attacco da "ragnetto rosso".
    La ditta appaltatrice del servizio ripeterà l'intervento tra 15/20 giorni in base all'osservazione del fenomeno.
    Dai primi rapporti forniti all’assessorato dalla ditta, il primo intervento sta producendo gli effetti attesi.
    Invito gli amici e compagni di SEL, che peraltro ben conoscono la sede del mio ufficio in Municipio, a mantenere sempre alta l’attenzione sulle questioni che riguardano il pubblico interesse e a continuare a segnalare all’Amministrazione eventuali ulteriori situazioni problematiche.”
    (Luca Basso, ufficio comunicazione Comune di Ruvo di Puglia)

    • Ruvo Libera · Lavora presso La Vita
      Grazie Luca per aver completato l'informazione.

      Per il Lettore: il comunicato dell'ass. Montaruli è giunto a RL alle 11.20, cioè dopo la pubblicazione del presente articolo (lo vedete sotto a sinistra: 11.17).

      Mentre già alle 7.35 era pervenuto il secondo comunicato di Sel, che abbiamo letto insieme al primo proprio stamattina, al rientro dalle ferie.

      Non possiamo che esprimere, in conclusione, il desiderio e l'auspicio che si faccia tutto il possibile perché ai Tigli di Corso Cavour sia riservato un destino diverso da quello delle sventurate Palme di Largo Di Vagno.

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