Lo scaricabarile


Tutti dicono basta. Ma nessuno si dimette.
Basta lo dicono i Cittadini




Mentre la Città è in agonia e il Consiglio comunale più indagato del dopoguerra non riesce neanche a iniziare la seduta per mancanza del numero legale, ecco il solito gioco delle parti.

La maggioranza accusa l'assenza dell'opposizione. 

L'opposizione accusa l'assenza della maggioranza.

Una cosa è certa. Anzi due.

La prima: almeno una delle due mente spudoratamente

La seconda: entrambi proclamano che basta, così non si può andare avanti. Ma nessuno si dimette.

Se non fosse una tragedia, si potrebbe dire che la comica continua. 

E dicono "basta"? ma basta lo dicono i Cittadini. 

Questo gioco perverso per dimostrare quale dei due, tra maggioranza e opposizione, sia più vergognosa e inadatta alla situazione, non ha alcun senso.

Siete inadatti tutti. Prendetene atto, perdio.

Tutti a casa, e magari provare un po' di sana vergogna.



Di seguito i rispettivi comunicati sul disastro del 30 luglio. 

Patto per la Città e Forza Italia:
“Non si può continuare così”.
“Adesso Basta”. Lo scrivono Patto per la città e Forza Italia ruvese che, dopo il rinvio del Consiglio Comunale di ieri sera, hanno emesso un comunicato stampa congiunto. 

Ancora una volta, l'ennesima volta, è accaduto che la maggioranza di centro sinistra guidata dal Sindaco Ottombrini, non si è presentata in Consiglio Comunale, facendo mancare il numero legale, necessario per lo svolgimento del consiglio.

Ancora una volta, su temi importanti e fondamentali per la vita amministrativa dell'Ente quali: il bilancio di previsione, la discussione sui lavori non ancora ultimati di Piazza Dante, l'ordinanza sindacale in ordine alle manifestazioni musicali organizzate dai pubblici esercenti ed altri ancora. Questa maggioranza prima ha convocato il Consiglio Comunale, poi ha completamente disertato i lavori in agenda.

Non si può continuare così!

Non solo si paralizza l'attività amministrativa ma si crea anche spesa inutile ai danni delle casse comunali, per altro giò deficitarie. Aspettiamo adesso di verificare se Venerdì 1Agosto 2014 il Consiglio Comunale avrà luogo con la discussione dei punti all'ordine del giorno già iscritti. Nel frattempo i consiglieri comunali unitamente ai coordinamenti cittadini di Forza Italia e Patto per la Città invitano la cittadinanza a presenziare al sitin di protesta che si terrà martedì 5 Agosto 2014 alle ore 19.00 nei pressi di Piazza Dante.

I consiglieri comunali di Forza Italia e Patto per la Città.




PD: L’unica cosa apprezzabile del comunicato dei consiglieri comunali di opposizione è il coraggio. 
Ce ne vuole proprio tanto per raccontare in maniera così spudoratamente falsa un episodio che è attribuibile solo ed esclusivamente a manovre subdole di chi ha scambiato la responsabilità dei ruoli istituzionali per passatempo tra un impegno e l’altro.

La verità sul rinvio del consiglio comunale del 30 Luglio è che, in conferenza di capi gruppo, nel decidere l’aggiornamento del consiglio del 24 luglio, si indicava il giorno 30, pur sapendo la maggioranza di non avere la disponibilità di alcuni suoi consiglieri, ma raccogliendo la certezza, data dall’opposizione di essere presente in quel giorno e a quell’ora per dar modo di discutere temi da loro stessi ritenuti “importanti e fondamentali”, diversamente altre sarebbero state le modalità di convocazione del consiglio per garantirne il suo svolgimento. 
Ma il 30 luglio, dopo un’ora di attesa, si presentava un solo consigliere di opposizione e il consiglio veniva sciolto. 
Ora si può dire che la maggioranza di centrosinistra ha peccato di ingenuità, prestando fede alle assicurazioni date da chi rappresentava in quel momento la minoranza e invece non rappresenta neanche se stesso, ma meglio essere uomini che credono ancora nel rispetto tra persone, anche se sedute su scranni diversi, nel valore degli impegni presi e (parole d’altri tempi) nella parola data, che essere dei quaquaraquà, buoni solo a fare esibizione di se stessi e a strumentalizzare le loro stesse mancanze.

Avete ragione : ADESSO BASTA!
La Segreteria 



mario albrizio