Corde Sospese

O LE RATE O IL DISSESTO. UN PATTO PER VENT'ANNI


​dal Comune riceviamo​

COMPARTI E DISSESTO​
L'Amministrazione cala l'asso. Bisogna vedere se c'è ancora un gioco.


QUESTIONE COMPARTI, IL COMUNE PROPONE UN PATTO
AI PROPRIETARI SOCI DELLE COOPERATIVE:
RATE FINO A VENT'ANNI E TASSI DELL'1% PER PAGARE TUTTO

Dopo aver scongiurato il dissesto del Comune grazie alla manovra definita a dicembre con la Cassa Depositi e prestiti, l'Amministrazione Comunale di Ruvo affronta la questione del recupero delle somme dovute all'ente  dalle cooperative edilizie, definendo e organizzando le modalità con cui i cittadini soci proprietari delle case a potranno pagare il dovuto.

Le somme richieste sono il recupero di quanto anticipato dall'Amministrazione per liquidare l'indennità di esproprio ai proprietari dei suoli; in questa fase sono interessati dal provvedimento i soli comparti C e M . La somma complessiva è di circa otto milioni di euro.

Considerando gli obblighi di legge e le rigide prescrizioni della Corte dei Conti (che impongono all'ente effettuare i recuperi), le reali possibilità economiche dei cittadini delle cooperative, e il dovere di non caricare, per un'evidente ragione di equità sociale, sull'intera cittadinanza gli impegni e gli oneri personali delle sole famiglie proprietarie degli appartamenti dei comparti interessati, all'Amministrazione restava uno spazio di manovra molto ristretto.

La soluzione, messa a punto dall'Assessore Di Rella e approvata nei giorni scorsi dal Consiglio Comunale, ha interessanti caratteri di innovazione amministrativa: il Comune non chiederà ai cittadini l'intera somma in un'unica soluzione (evitando agli stessi il ricorso a gravosi prestiti bancari); i cittadini potranno invece regolare i propri sospesi direttamente con il Comune secondo un lungo piano di rateizzazione che va da un minimo di tre anni per le somme più piccole, a un massimo di venti anni per i debiti più consistenti.

Molto conveniente anche il tasso di interesse applicato, che sarà quello legale, attualmente l'1% (in caso di aumento dell'interesse legale, sarà previsto un adeguamento automatico con l'applicazione del nuovo interesse legale a partire dall'anno successivo).

Nei confronti dei soci che non dovessero aderire a questa proposta, il Comune sarebbe in fine costretto per legge a procedere per decreti ingiuntivi.

Il provvedimento riguarda al momento complessivamente circa cento famiglie (58 per il comparto C e 40 per il comparto M), ma in futuro potrebbe essere utilizzato anche per altri comparti.

Nei prossimi giorni l'Amministrazione organizzerà degli incontri con i cittadini interessati dal provvedimento per spiegare ragioni, criteri e modalità dell'operazione.

"Con grande determinazione e senza cedere alla comoda tentazione di buttare la palla in tribuna – ha detto il Sindaco, Vito Ottombrini – questa Amministrazione ha deciso, pur tra mille difficoltà, di affrontare di petto questo enorme, storico problema con l'obiettivo di indirizzarlo finalmente verso una soluzione positiva e liberare le future Amministrazioni, ma vorrei dire le future generazioni, da un peso insostenibile che oggi, nonostante i nostri sforzi, ancora imbriglia il paese, ne limita le possibilità e ne ipoteca il futuro. Solo uscendo da questo labirinto Ruvo potrà guardare avanti con serenità.

Il recupero di queste somme è un atto dovuto da parte del Comune, un intervento a cui siamo tenuti per legge, come ci ricorda la Corte dei conti: gli irresponsabili mestatori che, spesso in modo subdolo e scorretto, invitano a non pagare giocano con il destino della gente e lavorano per quello sfascio contro cui noi ci stiamo battendo quotidianamente.

Ai cittadini dico che le condizioni di rientro proposte dal Comune sono estremamente vantaggiose e, a differenza di quanto proporrebbe una banca, sono state pensate nell'interesse esclusivo dei proprietari delle abitazioni. 

Ma oltre all'interesse dei singoli, ritengo che ci sia anche una motivazione etica e civica per aderire a questo patto: ogni centesimo raccolto grazie a questa operazione, infatti, rappresenta anche un gesto di affetto per il paese poiché aiuta l'ente a rispettare le sentenze e contribuisce alla soluzione del problema: invito i ruvesi a riflettere anche su questo."

"Considerando quello che ci impone la legge e la nostra volontà di gravare il meno possibile sulle possibilità economiche dei cittadini – ha detto l'Assessore alle finanze, Salvatore Di Rella - abbiamo fatto il massimo che si poteva fare. 

Sfido chiunque a trovare una banca disponibile a concedere un mutuo all'1%, cioè al tasso legale (sappiamo tutti che raramente si riesce a scendere sotto il 5%), e il periodo della rateizzazione, molto lungo, rappresenta sicuramente un'opportunità da non perdere per tutti i cittadini interessati. Voglio solo fare riflettere su questo: per un mutuo bancario decennale a tasso fisso del 5%, su un capitale di € 50.000 si pagherebbero complessivamente circa € 14.000 di interessi, a fronte dei soli € 2.500 determinati al tasso legale dell'1%.

Credo che questa operazione possa anche rappresentare uno spiraglio di serenità per molte famiglie, che potranno sistemare definitivamente le proprie pendenze e disporre delle abitazioni riscattate anche per i propri familiari. Nelle prossime settimane incontreremo direttamente i soci delle cooperative per spiegare nei dettagli le motivazioni che ci hanno portato a definire questa piattaforma e i notevoli vantaggi che questa procedura offre."

Luca Basso




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