Rifondazione Comunista e Giovani Comunisti aderiscono alla mobilitazione



del Partito della Rifondazione Comunista di Ruvo di Puglia
delle/ei Giovani Comuniste/i di Ruvo di Puglia
Domani, 6 maggio 2014, il Partito della Rifondazione Comunista e le/i Giovani Comuniste/i di Ruvo di Puglia aderiscono alla mobilitazione lanciata dalla seconda sezione E del primo circolo didattico “Giovanni Bovio” e dall’associazione Con.Te.Sto. contro i test Invalsi e contro l’assenza di test accessibili a ragazzi con disturbi di apprendimento o handicap formativi.

Questi test dovrebbero aiutare il Ministero dell’istruzione per valutare la qualità delle scuole italiane e poi agire politicamente ed economicamente di conseguenza. In realtà queste prove servono solo a schedare gli studenti, mettere le scuole in classifica, ipotizzando di indirizzare i finanziamenti in funzione del livello raggiunto a mo’ di premi e punizioni e orientare la didattica.
BannerNoInvalsiI test Invalsi sono inutili, antidemocratici, escludenti e costosi: inutili perché nonostante i test degli ultimi anni abbiano registrato un calo generale della qualità dell’istruzione, le politiche dei vari ministri, Gelmini e Profumo in primis, sono state quelle dei tagli trasversali e dello smantellamento della scuola pubblica; antidemocratici perché e la valutazione dovrebbe essere un tema costantemente discusso e deciso nelle scuole dal basso e non dal Ministero dell’istruzione;  escludenti perché sono basati su un concetto di merito sbagliato che ignora le disuguaglianze socio- economiche profonde che ci sono tra gli studenti; costosi perché mentre si dice che “non ci sono soldi” per finanziare il diritto allo studio o l’edilizia scolastica, si sprecano ogni anno 14 milioni di euro per i test.
Ricordiamo inoltre che l’art. 51 comma 2 del Decreto-Legge 9 febbraio 2012 n. 5 prevede che i test sono “attività ordinaria” delle scuole, al pari di gite, seminari e affini. Invitiamo per cui i docenti delle scuole primarie a boicottare le prove ed esprimiamo vicinanza ai genitori e ai docenti che si sono fatti promotori dell’iniziativa.