Il Dio Di Passaggio

Avevamo ricevuto diversi allarmi, richieste di intervento, imprecazioni, inviti a chiamare la Sovrintendenza… sulla strana “cosa” in costruzione davanti alla facciata senza pace di palazzo Jatta.
Abbiamo mantenuto la calma e alla fine la verità, che sa sempre dove andare, come sempre è venuta a trovarci.
È lo stesso autore dell’opera, il giovane Massimiliano Di Gioia, a parlarcene.
Si tratta di una installazione, il Dio Stupore. Un’opera d’arte che starà lì un mese, “se i vandali non me la buttano giù prima”.
Quindi possiamo stare tutti tranquilli.
Si tratta di un dio di passaggio
Mentre resta che un giovane talento ruvese ha avuto la possibilità di esprimersi anche in patria dopo averlo fatto con successo fuori.
Speriamo diventi una regola. Che il dio delle opportunità passi più spesso e magari si fermi un po’.

Decotti e suonati



Ho visto Bennato in concerto una decina d'anni fa, forse più.

A Trani, sul lungomare, nella zona di maggior traffico umano, piazzale a due passi da Via Zanardelli.

Era gratis. E cio' nonostante era semivuoto.

Bennato mi è apparso già allora fuori fase - non certo quello che avevo ascoltato da adolescente. Insomma, artisticamente, un pugile suonato.

Immaginate la mia meraviglia quando ho saputo che si spendono ben 35.000 euro, oggi, in un momento come questo, per far venire lo stesso Bennato, già allora decotto, nella nostra città.

E immaginate la mia ilarità quando poi ho letto che chi vuole assistere al concerto dovrà pagare 10 euro. Immagino, per una lussuosa sedia volante. Forse neanche quella.

Eh sì. 10 anni dopo è cambiato tutto. Una città che ha smarrito la via. Oggi, quelli suonati e decotti siamo noi. 


mario albrizio