sabato 20 agosto 2016

SANGUE SULLE CHIANCHE. LA PIAZZA KILLER COLPISCE ANCORA




Ci risiamo. Tristemente. Prevedibilmente. E per chi di dovere, colpevolmente.

Sei lì in piazza per la scomparsa di una brava donna - ti giri per fare le condoglianze a un parente, e "lei" è lì. La piazza maledetta. Ti ghermisce e rischi di andare a fare anche tu il viaggio senza ritorno.

La Piazza violentata non perdona. Il killer è sempre in agguato.

Insaziabile. Un mostro di bruttezza e di cattiveria che non solo ha ucciso l'identità profonda della Città, ma che sembra avere intrapreso un rapporto melvilliano con i suoi abitanti. Un Moby Dick di pietra che non si fermerà fino a quando non avrà fatto fuori tutti i cittadini, uno per uno.

A quanti siamo? Quindici? Venti?

Oggi abbiamo avuto una frattura di setto nasale con abbondante fuoriuscita di sangue, come si vede dalle immagini. Domani, chissà...

La piazza insanguinata è oggi più che mai l'emblema dei conflitti irrisolti di questa Città. Con l'apoteosi di una "riqualificazione" violenta, distruttiva, illegittima e profondamente antidemocratica, di cui questo obbrobrio sanguinolento è il parto deforme.

All'incolpevole e stimatissimo Sindaco una domanda: si può sapere con dati ufficiali quante sono le persone cadute e sottoposte a cure mediche dal 20 marzo scorso - giorno di quella tragicomica inaugurazione farlocca, 90 giorni dopo il termine previsto?

Si può pensare a una Commissione di indagine sull'origine e la realizzazione di questo orrore criminale?

Ai Cittadini, coinvolti e non negli agguati della piazza assassina (ma non vi illudete: è solo questione di tempo...), come sempre l'invito a fare squadra e denunciare. Una class action per sollecitare la Magistratura a giuste e indispensabili indagini.

È il caso di fare qualcosa? O aspettiamo il primo morto?

Oggi, in un (per fortuna localizzato) diluvio di sangue, è ancora "andata bene". Ma poteva andare peggio e non saremo sempre così fortunati.

Senza contare gli inevitabili e giusti risarcimenti che pagheremo a queste persone.

Facciamo qualcosa, prima che sia troppo tardi. Prima che anche gli organi neo-eletti diventino tutti corresponsabili di questo stillicidio e di questo massacro.

RuvoLibera c'è. Tu?

#NoPiazzaAssassina


Piazza Assassina

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giovedì 18 agosto 2016

QUALCUNO IN ASCOLTO?


Liberata la Città, ora cominciamo a ricostruirla. Dalle fondamenta.



Quarantaquattro anni fa, la meraviglia dei Bronzi di Riace.

Tra le nostre onde terrose prima o poi accadrà qualcosa di altrettanto significativo. Forse più. Ne siamo certi.

Forse è già accaduto e si tratta solo di trovare il coraggio per uscire allo scoperto e condividere col mondo.

Qualcuno in ascolto?

Ricostruire la nostra Storia è la prossima call to action di RuvoLibera. 

Se ne conosci un pezzo nascosto, scrivici.

Ne parleremo insieme nella massima riservatezza e se vuoi nel più totale anonimato. Ma aggiungeremo il tuo pezzo di storia al grande mosaico che stiamo ri-costruendo. 

Regàlati un pezzo di eternità.

La nostra Identità è lì che aspetta solo di essere riportata alla luce.

Dacci una mano. Illuminiamola insieme.

[email protected]




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venerdì 12 agosto 2016

LE PALLE IN PIAZZA










Un'altra acuta "provocazione" di Vittorio Lorusso.

Una class action per mettere sotto accusa almeno l'azione più nefasta, distruttiva e antidemocratica della vecchia amministrazione (che andrebbe peraltro mandata sott'inchiesta globalmente, maggioranza e finta opposizione, per tutto il suo tragico disastroso "operato" non a caso censurato più volte tra gli altri da Corte e Revisori dei Conti).

Parafrasando El Alamein, dove "mancò la fortuna, non il valore" si potrebbe dire che nella El Alamein della nostra Piazza e della nostra democrazia, mancarono entrambi, salvo che per pochi - e quei pochi solo nella Società civile, tutti fuori da istituzioni e partiti inconcludenti e autoreferenziali, o peggio.

E quando 1200 firme gridarono il loro sdegno e il loro diritto a partecipare, ai mercanti nel tempio bastò far finta di non sentire, e proseguire con la stessa ottusa ignorante arroganza di sempre.

Sarà oggi la volta buona? Noi lo speriamo e raccogliamo l'appello per parte nostra. 

Idee e palle possiamo fornirne in abbondanza, come tutti sanno. Il problema è dove sono i Cittadini. 

A giudicare dalle ultime elezioni, dovevano essere piuttosto distratti, per così dire. 

Oppure non liberi, visto che hanno confermato al ballottaggio  entrambi gli schieramenti autori e firmatari del disastro (fatta salva la buona fede di chi si è messo a disposizione per la solita utopia del rinnovamento dall'interno: l'unica, devastante, utopia che non si rimproveri mai a nessuno, chissà perché...).

E sarà importante capire dove sono oggi le istituzioni - quelle che dovrebbero fare l'interesse comune ed avere prima di ogni altro l'obiettivo della trasparenza e della legalità. Anche pegresse, nella misura in cui inevitabilmente il pregresso determina il presente.

Le novità nella nuova amministrazione non sono certo rivoluzionarie; ma senza dubbio sono rilevanti. Potenzialmente decisive, addirittura, nella figura del sindaco.

Avranno la forza e la lucidità di schierarsi per il meglio nominando una Commissione d'inchiesta sulla Piazza, oltre che sul Debito e tutto il resto del precipizio in cui ci hanno cacciati nei 25 anni terribili attiliani e negli ultimi 5 disastrosi dei suoi ex discepoli sindaco e vicesindaco licenziati?

Lo speriamo - senza farci illusioni.

Perché illudersi di ripartire senza fare i conti col passato è come voler fare pulizia buttando la polvere sotto il tappeto. Tutti sanno come va a finire.

Ma - sia chiaro - se il vento è cambiato e si è diffusa l'esigenza di legalità, trasparenza e democrazia - qualunque sia lo sforzo per mandare i responsabili a rispondere davanti ai giudici, noi ci siamo. Come sempre.

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