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mercoledì 29 giugno 2016

IN-PERFECTIONE





IN-PERFECTIONE a cura di Carmelo Cipriani Pinacoteca Comunale d’Arte Contemporanea “Domenico Cantatore” 8 - 31 luglio 2016 Opening venerdì 8 luglio 2016 ore 19.00 Dall’8 al 31luglio la Pinacoteca Comunale d’Arte Contemporanea “Domenico Cantatore” di Ruvo di Puglia ospita la collettiva d’arte contemporanea “In-Perfectione”, curata da Carmelo Cipriani. La mostra, promossa dal Comune di Ruvo di Puglia e organizzata dall’Associazione Culturale “De là da mar. Centro Studi sulle Arti Pugliesi” di Lecce, in collaborazione con Associazione Turistica Pro Loco, Forum dei Giovani, Officine XYZ e Clitorosso Art Gallery di Ruvo di Puglia, è patrocinata dalla Regione Puglia, dall’Accademia di Belle Arti “Fidia” di Vibo Valentia e dalla Delegazione FAI di Barletta-Andria-Trani. Come esplicitato dal titolo, la mostra penetra il concetto di perfezione indagandone soggettività e divergenze; riflette sul fascino dell’imperfezione, sul coinvolgimento dell’anomalo e sulla relatività della bellezza, intesa e proposta oltre i canoni imposti. Visibile e non visibile, riconoscibile e irriconoscibile, puro e contaminato, umano e meccanico sono solo alcuni dei binomi su cui il progetto, attraverso lo opere selezionate, pone il suo sguardo nel tentativo di cogliere la relatività della perfezione. “L’arte – scrive il curatore Carmelo Cipriani - è limbo collocato tra percezione ed espressione, dualistica entità attraverso cui l’uomo restituisce se stesso rendendo tangibile ciò che non lo è. La rassegna rende omaggio a questa peculiarità della ricerca estetica, componendo un cross-over di esperienze, un palcoscenico di sguardi incrociati in cui mettere in discussione il tradizionale concetto di perfezione, che finalmente si scopre autenticamente soggettivo. Lo scopo è quello di offrire una visione diversa della bellezza, un canone divergente che nella difformità riesce a farsi modello”. La collettiva raccoglie le opere di tredici affermati artisti italiani, provenienti da tutto il territorio nazionale, differenti per età, formazione e mezzi espressivi, dalla pittura all’installazione, dalla scultura alla fotografia. Gli artisti invitati sono: Gianfranco Basso, Giovanni Carpignano, Pierluca Cetera, Giuseppe Ciracì, Francesco Cuna, Francesco De Molfetta, Carlo D’Oria, Alessandro Fonte, Paola Mattioli, Angelo Marinelli, Pamela Pintus, Daniela Raffaele, Paolo Schmidlin, Accompagna la mostra un catalogo contenente testi istituzionali, critici, apparato iconografico e note biografiche sugli artisti.Nella serata del vernissage, verrà realizzato un video della mostra grazie alla partecipazione degli sponsor : Lady Tiffany, Antonella Brilla (Gioielli), Carmelo's, New Energy Green, Bucci Area Design(Porte-Infissi), Manam, MirkArt-Coiffeur, Prodottiagricoli MazzoneGiuseppe,NaturHouse, Colasanto Demolizioni,OfficineXYZ, Clitorosso art gallery. In-Perfectione Ruvo di Puglia (BA), Pinacoteca Comunale “Domenico Cantatore” Ex Convento dei Domenicani, Via Madonna delle Grazie 8 – 31 Luglio 2016 Orari di apertura della mostra: dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 20. Chiuso il lunedì pomeriggio. Info: [email protected] - 3207714234
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NINNI SUPERA IL PRIMO STEP






Dieci giorni dopo la vittoria elettorale ancora nessuna notizia ufficiale sul nuovo governo cittadino.

Certo dieci giorni sono ancora un tempo minimo per gli standard ma nell'epoca di internet e del tempo reale, la cosa appare oggettivamente un po' datata - ancor più che nel 2011 (quando ci volle un mese per sapere qualcosa) .

Così mentre l'Europa si sbriciola sulla Brexit e la Turchia si contorce sotto gli attacchi terroristici in un Medio Oriente che ribolle e su cui si addensano le mire e le trame delle maggiori potenze del mondo per guadagnare posizioni in vista di una guerra globale che appare oggi non così remota - Ruvo procede con la solita flemma, mentre anche gli splendidi Corsi vengono brutalizzati dagli orribili lampioni dell'impiccato, segno inequivocabile e distintivo di questi cinque anni di orrore antidemocratico e disastro annunciato.

Ma stavolta il ritardo ha una ragione. Il nuovo sindaco, dicono fonti a lui vicine, si è chiuso virtualmente in una stanza e 'sta decidendo tutto da solo'.

Come aveva promesso. Buon segno. 

Certo non sarà diventato impermeabile alle chiamate telefoniche e ai contatti con la sua maggioranza. Ma che tenga le posizioni, se così è, è positivo.

Conferma ne sarebbe l'intenzione di non nominare assessore alcun consigliere comunale.

Si eviterebbe così il primo tragico errore dell'altra volta, quando si menomò la rappresentanza politica per i normali 'affari' di promozione alla carica dei più suffragati, alla faccia e con sfregio evidente per chi li aveva votati.

Una roba che neanche Tafazzi...

Con l'ulteriore evidenza che chi viene da fuori ha perfettamente compreso ed evitato un errore che l'altra volta è stato allegramente commesso non solo stando in loco e in piena condizione indigena, ma nonostante noi avessino chiaramente e pubblicamente avvertito del pericolo e cercato di scongiurarlo.

Ora, se le indiscrezioni sono corrette e ancora attuali, siamo già un passo avanti.

Non rimane che aspettare la nomina della squadra di governo e i primi provvedimenti. 
Ma soprattutto la prima - da cui i secondi seguono.

Pressato da tutte le parti, circondato dalle solite facce, da qualche faccia riverniciata a 'nuovo' e però anche da qualche volto nuovo davvero (non che sia xfactor, ma anche questo aiuta, se la novità è supportata da passione civile e competenza, e a volte lo è...) - Ninni dovrà tenere duro e non c'è dubbio che ne abbia l'intenzione.

Vedremo se ne avrà anche la possibilità.

Rompere il già fragile equilibrio psicologico dell'attesa popolare è un attimo. E poi ricucire è difficile, se non impossibile.

Basterebbe un solo errore, un solo nome compromesso col disastro sbolognato al povero Chieco, per rompere l'idillio e scatenare la psicosi del 'sono tutti uguali'. E a quel punto...

Siamo certi che Ninni sappia quel che fa e che percepisca la realtà cittadina molto più a fondo di quelli che gli rimproveravano di essere "straniero".

D'altra parte il crinale su cui deve muoversi è limitatissimo e pericolosissimo. 

Accontentare la "ditta" (visto? non ho detto "la cosca"... ;) e scontentare il popolo, cioè ottombrinizzarsi.

Oppure rispettare gli impegni e i Cittadini, col rischio che gli "amici" lo facciano capitombolare in tempi brevi.

Tecnicamente, il bello comincia ora.

Se non fossimo anche sull'orlo del baratro, sarebbe anche un match interessante.

Rimaniamo pessimisti (e speranzosi di essere smentiti). Ma Chieco passa il primo tagliando. Solo l'inizio, ma è già qualcosa.






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martedì 28 giugno 2016

Del Racconto, il Film – VII edizione

racconto, film

 

Il Festival di Cinema&Letteratura Del Racconto, il Film ritorna ad animare piazze e castelli pugliesi con presentazioni di libri, proiezioni, attori, scrittori, uomini e donne del Sociale e spettacoli, dal 18 giugno al 31 luglio 2016.

L’unico Festival itinerante del Sud Italia che coniuga Cinema Letteratura e Sociale, organizzato dalla cooperativa  “I bambini di Truffaut”, sotto la direzione artistica del giornalista e scrittore Giancarlo Visitilli, taglia il nastro della sua settima edizione.

In programma 25 appuntamenti tra Bari, Bitonto, e per la prima volta, Polignano a Mare, Giovinazzo e Molfetta. In chiusura, come da tradizione, ci sarà la Notte Bianca del Cinema e della Lettaratura di Puglia, una vera e propria maratona della cultura, organizzata insieme all’Apulia Film Commission.

Le novità di questa edizione sono l’ingresso di tre nuovi Comuni, nella rete del Festival e la collaborazione con i festival de Il libro possibile e Il vino possibile, Apulia Film Commission e Teatro Pubblico Pugliese. Infatti, dal 6 al 9 luglio, e dal 22 al 24 luglio, Del Racconto, il Film si ferma a Polignano a Mare in una location straordinaria, simbolo di questa cittadina: lama Monachile.

A Molfetta gli appuntamenti saranno due, entrambi presso il Chiostro della Fabbrica di San Domenico.

Il 29 giugno alle ore 19.30 la sezione tratta sarà "Del Racconto, IL CORPO (DEGLI ALTRI)". Il desiderio di genitorialità nelle sue varie forme è trattato nel libro "La banda della culla" di Francesca Fornario, che verrà presentato nel corso della serata.  Nella sala d'aspetto di una ginecologa romana si incrociano i destini di Claudia e Francesco, Veronica e Camilla, Giulia e Miguel. Sei vite che vogliono generare nuove vite, ma non possono farlo a causa di un lavoro precario, di problemi di fertilità o per l'origine straniera, oltre alla giungla di divieti e norme arcaiche. A seguire ci sarà la proiezione del film "Arianna", regia di Carlo Lavagna, sua opera prima. Il regista analizza la ricerca del sé e della propria identità sessuale, confrontandosi con verità taciute.

Il 15 luglio sarà la volta di "Del Racconto, PIER PAOLO PASOLINI". Sia libro che film, "La macchinazione" di David Grieco, pubblicato nel 2015 e diventato film per la regia dello stesso autore nel 2016, cerca di ripercorrere gli ultimi giorni di vita del grande intellettuale italiano. Lo fa grazie al suo punto di vista privilegiato, essendo stato amico di Pasolini, e centrando il film sulla sua morte e non sulla sua sessualità. Grieco ha una tesi e la espone in modo consequenziale: Pasolini dava fastidio a quelli che all'epoca ancora non venivano definiti come 'poteri forti', ma che di fatto lo erano. Nota interessante è l'interpretazione di Massimo Ranieri al top dell'immedesimazione, sia fisica che caratteriale, con il personaggio.

La settima edizione di Del Racconto, il Film è patrocinata dalla Regione Puglia, dagli assessorati al Welfare e alla Pubblica Istruzione del Comune di Bari, e dai Comuni di Bari, Bitonto, Polignano a Mare, Giovinazzo e Molfetta, da Apulia Film Commission, dall’Ordine degli Avvocati di Bari, dall’Ordine dei giornalisti di Puglia, dal Teatro Pubblico Pugliese, dall’Ufficio garante regionale dei diritti del minore per la regione Puglia e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia. Vanta inoltre il sostegno de La Repubblica, Corriere del Mezzogiorno, La Gazzetta del Mezzogiorno, Ilikepuglia, EPolis Bari, Il Quotidiano di Bari. I partner dell’iniziativa: Amnesty International, Amref, Emergency, Libera, L’Edificio della memoria, Il libro possibile, Il vino possibile, Bari Film Fest, Made in carcere, Parco delle Arti di Bitonto, Indossostorie, Associazione Culturale Pediatri, Tribunale dei minori, Fondazione con il Sud, Agedo Puglia- sez. Bari, Save the Children, SNCCI Sindacato critici cinematografici italiani, Unicef, Unisco.

Il programma del Festival è in distribuzione presso l'Ufficio IAT Molfetta in via Piazza, 27/29.

 

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All’àcque, all’àcque

Riceviamo

Manifesto Acqua web

Vi invitiamo alla presentazione della pubblicazione dal titolo

All’àcque, all’àcque…” -

Raccolta di documenti e testimonianze sull'arrivo dell’acqua a Ruvo di Puglia.

L’opera a cura di Michele D’Ingeo, sarà presentata mercoledì 29 Giugno,

alle ore 19,00, nella cinquecentesca cornice dell’ex Convento dei Domenicani

– sede della Pinacoteca Comunale di Arte Contemporanea (Via Madonna delle Grazie 2).

 

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“ROMA DIETRO”. IL SISTEMA ITALIA SVELATO A MOLFETTA

 

Un altro “7 Luglio” da ricordare. Si decide per 45 rinvii a giudizio per l’indagine sul porto commerciale

porto-di-Molfetta

Porto di Molfetta, la Procura di Trani ha chiesto il processo dopo la chiusura dell’inchiesta

La Procura di Trani ha chiesto il processo per il senatore Azzollini e altri 44 indagati
fonte: http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it – di ANTONELLO NORSCIA

TRANI – Evidentemente il 7 luglio è una data particolare per Molfetta. Quel giorno del 1992 il sindaco Gianni Carnicella venne ucciso per futili motivi. A 24 anni di distanza, sempre il 7 luglio, dinanzi al Tribunale di Trani si celebrerà l’udienza preliminare per la miriade di reati (a cominciare dall’associazione per delinquere) contestati per la costruzione del nuovo porto commerciale.

Certo questa è un’altra vicenda, che ovviamente non ha nulla a che fare col delitto, ma che pure ha segnato (comunque andrà a finire) la storia recente della città, coinvolgendo con accuse pesanti (tra cui l’associazione per delinquere) l’ex sindaco ed ex presidente della Commissione bilancio del Senato Antonio Azzollini, figure apicali di Palazzo di Città e dirigenti di importanti società interessate ai faraonici lavori del ricco appalto.

L’inchiesta della Procura di Trani si chiude con 45 richieste di rinvio a giudizio a firma del procuratore aggiunto Francesco Giannella e del sostituto procuratore Michele Ruggiero. Le richieste di processo saranno esaminate, dunque, a partire dal prossimo 7 luglio dal giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Trani Francesco Messina.

Le sorti dei 45 imputati (5 sono persone giuridiche, cioè società) potrebbero anche dividersi se qualcuno degli accusati opterà per i cosiddetti riti alternativi al dibattimento: più probabile il rito abbreviato del patteggiamento. In tal caso il gup da un lato sarà chiamato a pronunciare sentenza (ovviamente in altra udienza) e dall’altra a decidere sulle, restanti, richieste di rinvio a giudizio.

La data del 7 luglio sarà importante anche per vedere se e chi si costituirà parte civile, alla luce della vasta gamma di accuse per reati contro il patrimonio e l’ambiente. A vario titolo e a seconda delle presunte rispettive responsabilità sono contestati i reati di associazione per delinquere finalizzata a delitti contro il patrimonio, la fede pubblica e la pubblica amministrazione; abuso d’ufficio (tentato e consumato), falso, truffa, omissioni d’atti d’ufficio, frode in pubbliche forniture, minaccia a pubblico ufficiale, favoreggiamento, concussione, danneggiamento, attentato alla sicurezza dei trasporti marittimi, violazioni della normativa ambientale, del testo unico sull’edilizia, del codice del paesaggio e della disciplina speciale per la bonifica da ordigni bellici.

In un’informativa della voluminosissima indagine la Guardia di finanza parlò espressamente di «Sistema Molfetta» relativamente al versante amministrativo-contabile dell’opera. Il nuovo porto – illustrarono gli inquirenti ad ottobre 2013, quando scattarono due arresti ed il sequestro dell’area a lavori in corso – sarebbe dovuto costare 72 milioni di euro. In realtà, l’impegno economico di Regione e Stato sarebbe stato più che raddoppiato: 147 milioni con varie leggi di finanziamento dal 2001 in poi. Col sospetto, peraltro, che alcune poste finissero anche per voci diverse dal porto, per assestare il bilancio comunale.

L’altro ramo dell’indagine, portato avanti dal Corpo Forestale dello Stato, si è incentrato sul profilo ambientale e della sicurezza per la presenza di ordigni bellici sui fondali. Insomma un presunto coacervo di interessi, illeciti, sviamenti, minacce (della serie «Fate attenzione che questa è una cosa più grande di voi»; «Andate via, qui c’è Roma dietro»; «Sono cazzi vostri, qua nessuno vi ha autorizzati» che sarebbero stati rivolte a marescialli in occasione di un controllo sul cantiere), di costose varianti oltre ogni previsione di budget e dunque di supposti artifizi contabili e d’illeciti fiumi di finanziamenti pubblici. Tutto per costruire l’impresa del secolo, che, invece, i magistrati tranesi non esitarono a definire «irrealizzabile».

Scritto il 26 giugno 2016 by liberatorio

Articolo originale da Liberatorio Molfetta

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Memo

RUVO NEL TERZO MILLENNIO - UN MANIFESTO

#SalviamoRuvo Ecco i 6 semplici punti che, se adottati e applicati con convinzione, possono far rinascere questa Città e ridarle un futu...