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La vera Disfida, dopo cinque secoli

Oggi 17 febbraio , nel giorno di Giordano Bruno e del 6° compleanno di Ruvo Libera - il nostro atto d'amore immutato per la Ricer...

venerdì 17 febbraio 2017

La vera Disfida, dopo cinque secoli



Oggi 17 febbraio, nel giorno di Giordano Bruno e del 6° compleanno di Ruvo Libera - il nostro atto d'amore immutato per la Ricerca della Verità.

Dopo cinque secoli alziamo finalmente un pesante velo di segreti, misteri, bugie e depistaggi.

Ti aspettiamo il 23 febbraio a Palazzo Caputi, per parlarne insieme.








 Leggi tutto sulla nuova RuvoLibera. Ancora più bella, più agile, aperta al mondo.

La vera Disfida, dopo cinque secoli

All'alba del 23 febbraio 1503, tutta la popolazione ruvese arrivò stremata. E non era certo per la stanchezza della così detta Disfida, combattutasi secondo la leggenda solo 10 giorni prima. Si trattava di ben altro. Dopo un anno e mezzo di occupazione francese.
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mercoledì 8 febbraio 2017

La Sfida dei 500 Anni



Cinque secoli dopo, una verità incredibile.





Il 23 febbraio 1503 la città piazzaforte di Ruvo veniva assalita, espugnata e distrutta.

Tutto in un giorno. Solo dieci giorni dopo la famosa "Disfida".

Cosa lega i due eventi?

Cinque secoli dopo, una verità incredibile.





Ne parliamo il 23 (514 anni dopo!) a Palazzo Caputi nell'ambito della presentazione del progetto Fondazione Partecipare Terzo Millennio. Stay tuned. :)




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lunedì 6 febbraio 2017

ACROBATI SENZA RETE









Un video sconcertante mostra le condizioni di lavoro di 3 giorni fa, poche ore prima del grave incidente che ha messo a rischio la vita di un operaio 21enne, figlio del titolare dell'impresa - tutt'ora ricoverato ad Andria.

Ma che ne è della normativa? Della sicurezza sul lavoro?

E chi doveva controllare, ha fatto il suo lavoro?

Certo, sappiamo tutti che non è l'unico caso. E che le nostre strade e i nostri tetti sono pieni di acrobati, per così dire.

Ragazzi di ogni età che spesso senza protezione alcuna scalano solai, sistemano cornicioni, aggiustano antenne. 

Noi stessi abbiamo segnalato pesanti irregolarità sulla sicurezza dei lavoratori nella recente vandalizzazione della piazza, e solo dopo la nostra denuncia abbiamo visto la giusta dotazione di elmi, scarpe e giubbotti.

Stavolta però è ancora e ben peggio.

Perché in pieno centro storico, di fronte a una farmacia, a una copisteria, parrucchiere, tabaccaio, pasticceria e altre attività a due passi dal Comune - ovvero in zona a grandissimo traffico umano e veicolare, non solo viviamo il dramma di una giovane vita che ha rischiato di spezzarsi come quella gru che l'ha tradito; ma abbiamo sfiorato la strage, considerando il flusso di studenti in uscita dalle scuole che intorno alle 14, ora dell'incidente, si era appena esaurito.

Ora ci aspettiamo indagini serie ed approfondite, a tutti i livelli, per individuare e colpire tutte le responsabilità.

Episodi del genere sono inaccettabili. Fermarli con punizioni esemplari è un dovere, prima che diventino tragedia.

Siamo vicini alla famiglia del giovane colpito, ovviamente a lui, al padre che ha in un colpo solo ha perso il lavoro e rischiato di perdere il figlio.

Tutta la comprensione umana. Ma una domanda pure, come società, ce la dobbiamo fare. Ne vale la pena?

Non è mille volte meglio mettere la sicurezza davanti a tutto?



(Il video è stato girato e segnalato da un cittadino. Il suo audio non riflette necessariamente 
il pensiero o le posizioni di RuvoLibera).

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