sabato 3 dicembre 2016

Tanto Rumore per Nulla








Tanto alti erano gli strepiti e i lai, che appena sono capitato da quelle parti ho dovuto darci un'occhiata.

Quello che ho visto è una Piazza più illuminata. È già qualcosa, in tutto quell'orrore.

Il Comune lampeggiante sembrava un po' la vetrina della Rinascente a Natale. Ma tant'è. Transeat.

Nel complesso lo spettacolo mi è parso abbastanza poco attrattivo: piuttosto freddo e poco comunicativo.


Un presepe come gli altri anni, a parte la devastazione del Natale scorso, sarebbe stato meglio?

Io penso di no. Sarebbe stato il solito presepe che si guarda di sfuggita.

Innovare è stato giusto. Il risultato è quello che è. Luminoso ma freddo. Una barchetta non può mai sostituire il caldo di una storia familiare, specie se in quella storia, comunque sia, si sono riconosciute tante generazioni.

Se poi il tema era quello dell'accoglienza, mi pare si siano mescolate cose molto diverse. 

L'accoglienza si deve fare tutto l'anno, e direi anche che "accoglienza" è un termine improprio per mille ragioni - ma non è questo il luogo.

È vero, anche essere buoni cristiani, amare il prossimo ecc... si dovrebbe fare tutto l'anno - ma anche questa è una storia che ci porterebbe troppo lontano.

Ci contenteremmo lo si fosse almeno a Natale.

Magari gli organizzatori hanno in mente qualche asso. Magari personalizzeranno e natalizzeranno la scena. Magari no. Chissà.

L'impressione che si ha oggi è quella di una bella cosa che non c'entra nulla.

Non si poteva fare in un altro periodo dell'anno? Magari riempiendo periodi più vuoti?

E anche questa cosa della "laicità", francamente, da laico, la trovo fuori posto, in una festa profondamente cristiana (e sia pure di quel cristianesimo troppo spesso di facciata o al contrario fanatico: in entrambi i casi lontano dallo spirito inclusivo e solidale del Vangelo).

Mi piace che l'assessore centralizzi, idei e coordini, sostengo da tempo che sia la strada giusta, piuttosto della mera logica del "contributo" più o meno a pioggia. Ma forse potrebbe aiutare un rapporto più diretto col territorio?

Si era parlato di politiche "cogenerative", credo, non co-appaltate per la realizzazione. Ricordo male? Se invece ricordo bene, non posso non aggiungere che in Città non mancano menti e capacità di innovazione anche ideativa.

Perché si ha sempre l'impressione di qualcosa che viene calato da fuori - un po' come quella pavimentazione sacrilega.

E a proposito di contributi, magari sarebbe bene far conoscere ufficialmente le cifre, perché quelle che si sentono sono inascoltabili, dopo mesi di litania sul non ci sono soldi

Ma si sa che le voci si ingigantiscono da sole. Un comunicato ufficiale farebbe chiarezza.

Detto questo, non perdete lo spirito. La via è quella giusta, ma la mira deve essere raddrizzata.

Short story, io devo dire che non ci ho visto tutto questo pathos, né positivo né negativo.

Lo vedo come un progetto in itinere.

Nulla che giustifichi gli entusiasmi orgasmici di certi siti né le esagitate accuse di blasfemia o giù di lì sui social network.

E meno male che ci sono andato per altri motivi.

Altrimenti avrei detto, con Shakespeare, molto rumore per nulla.








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venerdì 2 dicembre 2016

PER CHI VOTA MALACODA






Caro Malacoda,


un diabolico abbraccio! Era da tempo che non avevo tue notizie e mi ha fatto molto piacere leggere il tuo resoconto.

È una descrizione alquanto dettagliata della situazione delle anime ruvesi, specialmente di quelle che bazzicano gli ambienti dei partiti, mezzo vuoti, e della amministrazione pubblica che, stando a quanto scrivi, ci è molto vicina.

Di questo non posso che rallegrarmi e, stanne pur certo, ti proporrò per un avanzamento di carriera. Aprire le porte al laicismo culturale è come tracciare un sentiero che porta qui da noi che, per volontà di chi sta lassù, dobbiamo sorvegliare i dannati e attizzare il fuoco eterno.

Poi vi è l’aspetto esterno a questo luogo di tormenti, vale a dire tutta l’attività che svolgiamo nel mondo per imbarcare quante più anime possibile sulla navetta di Caronte, sempre piuttosto colma.

Il nostro Ufficio Collocamento Dannati è al lavoro senza soste e allo sportello di accettazione vi si alternano numerosi diavoli con esperienza amministrativa ed in grado di selezionare le anime a seconda dei peccati commessi in vita, inviandoli a forza di frustate ora in questo ora in quel girone: imbonitori, iracondi, lussuriosi, sodomiti, ladri, adulteri, avari, eccetera.

È ovvio che queste non ci vogliano andare e vorrebbero tornare indietro, ma l’imbarcazione di Caronte parte piena e torna vuota, e nessuno ha potuto lasciare questi luoghi. Piangono, si dimenano, si ribellano, ma a noi, francamente, poco ce ne frega. Noi dobbiamo fare il nostro mestiere. Non possiamo esimerci per volontà superiore. E ho detto tutto.

Bene, il prossimo 4 dicembre il corpo elettorale – si dice così, vero? – dovrà pronunciarsi sul referendum costituzionale ideato da quel marpione di Matteo Renzi e dalla Maria Elena Boschi.

Mi hai inviato in allegato il testo della riforma. Hai fatto cosa buona, tant'è vero che il nostro Ufficio Legale lo sta approfondendo, avvalendosi del contributo di qualche costituzionalista dannatosi tempo fa.

Ad oggi, tuttavia, non ci hanno capito ancora niente, se si tratta di una cosa seria oppure di un pateracchio ad uso e consumo dei poteri forti, da sempre nostri sostenitori ed alleati.

Se le cose dovessero stare in questi ultimi termini, tanto di guadagnato (detto fra noi l’Italia è uno dei Paesi meno seri del globo).

Se vince il SI vinciamo noi. Sai che bella confusione si produrrà in Italia! Sai che mole di contenziosi si determinerà? Ciò andrà a beneficio dei nostri amici avvocati ed azzeccagarbugli.

Le liti sono il nostro terreno di coltura preferito. Dalla lite si passa facilmente all’insulto e all’ira, peccato mortale.

Tienimi costantemente informato!


Tuo affezionatissimo

Berlicche


























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giovedì 1 dicembre 2016

NESSUNA CHIUSURA IN ATTESA DELL'OSPEDALE UNICO





NESSUNA CHIUSURA fino a quando non si deciderà la sede dell'Ospedale Unico.

Il presidente Emiliano non poteva essere più chiara.

Già in mattinata, sollecitato dal team dell'Ospedale Unico, era intervenuto senza mezzi termini stigmatizzando i "dubbi a mandolino". 



Con questo intervento si chiude definitivamente la questione.

L'Ospedale Unico si farà. La pagina nuova si aprirà. È una gran bella notizia per tutti.







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